PUNTO 4 - Ue, non più caduta libera ma ripresa solo da metà 2010

lunedì 4 maggio 2009 22:25
 

(Aggiunge commenti da conferenza finale Eurogruppo)

BRUXELLES, 4 maggio (Reuters) - L'economia europea, destinata a contrarsi del 4% quest'anno, attraversa ora il momento di recessione peggiore, ma non è più in caduta libera. Per una ripresa, tuttavia, bisognerà aspettare la seconda metà del 2010 e non si può ancora dire di aver toccato il fondo.

E' questa la fotografia scattata dalla Commissione europea che oggi ha pubblicato le stime primaverili indicando la "recessione più profonda e diffusa dell'era post-bellica", senza tuttavia tralasciare un riferimento a recenti segnali positivi che "fanno presupporre una stabilizzazione dell'economia nella seconda parte dell'anno e un graduale recupero nel 2010".

"I ministri sono tutti d'accordo sul fatto che siamo nel momento peggiore della recessione, ma allo stesso tempo osserviamo segnali positivi", ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia al termine della riunione dell'Eurogruppo.

Il prossimo anno l'economia europea frenerà ancora di 0,1% mentre a livello globale la ripresa dovrebbe raggiungere il 2%. Le stime di crescita della Commissione, -4% e -0,1%, sono le stesse tanto per il blocco dell'euro che per i 27 dell'Unione.

"Riceviamo segnali positivi. Abbiamo l'impressione che il fondo del ciclo sia sempre più vicino", ha spiegato Almunia, citando anche i dati odierni relativi agli indici Pmi manifatturieri, leggermente superiori alle attese di mercato.

"Non siamo più in caduta libera", ha affermato ancora, anche se nel complesso "i dati incoraggianti non hanno ancora sufficiente massa critica per farci dire che il peggio è alle spalle".

Le stime di crescita della Commissione sull'area euro sono state pesantemente riviste al ribasso rispetto alle proiezioni del 19 gennaio scorso, che vedevano una contrazione limitata all'1,9% per quest'anno e una crescita dello 0,4% il prossimo.

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