MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 5 novembre

giovedì 5 novembre 2009 07:41
 

* La Federal Reserve non ha disatteso le previsioni. Ieri sera, al termine dei due giorni di politica monetaria, ha confermato i tassi tra lo 0 e lo 0,25%, dove sono fermi ormai da dicembre, e ha ribadito l'intenzione di mantenerli su questi livelli "per un periodo prolungato". La ripresa c'è, ha detto la banca centrale mostrandosi leggermente più ottimista rispetto alla riunione di settembre, ma preoccupa ancora la debolezza della spesa dei consumatori causata in parte dalla perdita di posti di lavoro.

* Occhi puntati oggi sulle banche centrali anche in Europa. I tassi della zona euro e della Gran Bretagna sono attesi stabili, ma la Bce potrebbe comunicare la sua decisione sulle prossime operazioni di finanziamento a 12 mesi, mentre la Boe potrebbe annunciare l'eventuale estensione del suo programma di 'quantitative easing' da 225 mld di sterline.

* A Bruxelles inizia la quarta conferenza sui titoli di stato della zona euro. Vi partecipa Maria Cannata, responsabile della gestione del debito per il Tesoro italiano. In un'intervista a Reuters il mese scorso aveva detto che le prossime offerte di titoli di stato saranno leggere, visto che il piano per il 2009 è quasi terminato.

* A Washington inizia il convegno annuale 'Jacques Polak Research' organizzato dal Fondo monetario internazionale sulle frizioni finanziarie e gli aggiustamenti macroeconomici. A metà ottobre Carlo Cottarelli, direttore del dipartimento per le politiche di bilancio del Fondo, ha detto che un debito pubblico troppo elevato può portare a un rallentamento della crescita dell'economia, come è accaduto in Italia e in Giappone negli ultimi dieci anni.

* La banca centrale cinese manterrà una politica monetaria 'adeguatamente accomodante' e assicurerà un ammontare di liquidità appropriato al sistema bancario, ha detto questa mattina Guo Qingping della Banca del Popolo cinese.

* Dai verbali della riunione del 13 e 14 ottobre di Banca del Giappone emerge l'insistenza del governo sul sostegno da dare all'economia facilitando il flusso dei finanziamenti societari. Anche per questo la banca centrale avrebbe deciso di rimandare le decisioni su un eventuale ritiro delle misure straordinarie a dicembre.   Continua...