Ecofin, allargamento spread non collegato a fine esistenza euro

martedì 4 novembre 2008 14:52
 

BRUXELLES, 4 novembre (Reuters) - L'allargamento degli spread tra i rendimenti dei titoli di Stato della zona euro è un fenomeno da prendere in considerazione ma non è da collegare alla fine dell'unione monetaria.

Inoltre, anche se l'allargamento degli spread aumenta il costo del debito, questo viene compensato in parte da una maggiore domanda di titoli.

A dichiararlo è il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa al termine dell'Ecofin.

"Si apre la differenza con la Germania ma non aumenta il costo più di tanto ora. Talmente elevata è la domanda di titoli che all'aumento della differenza non corrisponde automaticamente un aumento del costo", ha spiegato il ministro.

Lo scorso venerdì lo spread tra i rendimenti Btp e Bund decennali ha toccato il massimo dall'introduzione dell'euro a 132 punti base.