4 novembre 2008 / 11:08 / tra 9 anni

Monetario ancora in stallo, depositi Bce aggiornano record

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Il tasso a cui hanno luogo i prestiti interbancari prosegue la sua lenta discesa, ma le banche dell‘Eurozona continuano a non far circolare denaro, preferendo le più sicure - anche se meno remunerative - deposit facilities della Banca Centrale Europea. Le numerose misure distensive adottate dall‘istituto di Francoforte faticano ad aggredire la sfiducia che inceppa l‘interbancario.

“Si scambia solo sull‘overnight e poca roba a una settimana, dove ieri si è lavorato 1 miliardo”, commenta un tesoriere.

Ieri i volumi sull‘Eonia sono stati pari a 31,245 miliardi di euro.

La liquidità del sistema resta, intanto, sovrabbondante spingendo l‘overnight in area 3,75/3,60% sul Mid ma il dato è poco significativo data l‘esiguità degli scambi. Ieri la media Eonia è stata fissata al 3,480%, in calo rispetto al 3,587% di venerdì. Nell‘ambito della consueta operazione di rifinanziamento settimanale sono stati collocati quasi 312 miliardi con richieste da parte di 756 banche.

“Sono aumentate le controparti, l‘importo è in riduzione marginale: aspettiamoci depositi sui livelli degli ultimi giorni”, commenta un tesoriere.

TAGLIO TASSI AUSTRALIA NON INFLUISCE SU ATTESE ZONA EURO

Sul fronte dei tassi di interesse i derivati viaggiano oggi in rialzo, dopo che la banca centrale australiana ha sorpreso il mercato con un intervento più accomodante del previsto.

Secondo un operatore del mercato dei futures, la mossa più espansiva della Reserve Bank australiana non ha tuttavia influito sulle attese per il costo del denaro della zona euro, che dopodomani dovrebbe essere abbattutto di mezzo punto.

Al netto dell‘effetto liquidità - che influisce per almeno 15 punti base - il mercato dei futures sui tassi prezza infatti un taglio di “almeno 50 punti dopodomani, su dicembre almeno un altro 0,25% poi, sul resto della curva, abbiamo un tasso teorico al 2,5% per primavera che arriva al 2,35% nella parte più bassa della curva per l‘estate prossima”, predice l‘operatore. “Sicuramente nei prossimi 2-3 mesi il costo del denaro verrà diminuito di un punto percentuale”, conclude.

Ma i derivati sull‘Euribor oggi prezzano quasi interamente una riduzione dello 0,75% alla riunione di giovedì.

Intorno alle 11,45 il derivato con scadenza dicembre sale di 0,025 a 96,305 (tasso implicito 3,695%), quello con scadenza marzo avanza di 0,025 a 96,835 (3,165%) e quello a giugno dello 0,035 a 97,110 (2,89%).

SPREAD EURIBOR/EONIA RESTA ELEVATO

A fronte di un‘ulteriore discesa dell‘Euribor a tre mesi al 4,7%, i depositi presso la Bce - che fruttano il 3,25% rispetto ad un riferimento del 3,75% - hanno toccato ieri un nuovo record poco sopra i 280 miliardi.

Un altro segnale della diffidenza che continua a regnare sul mercato interbancario è l‘ampio differenziale fra l‘Euribor a tre mesi e la corrisponente scadenza sull‘Eonia swap (fissato oggi al 2,909%), indicativo di quanto le banche chiedano in termini di rischio alle loro controparti quando si prestano fondi. Tale spread resta infatti elevato vicino ai 180 punti base.

“Per metà dicembre questo spread è atteso in restringimento intorno ai 100 punti base”, ha detto l‘operatore del mercato dei derivati. “In condizioni normali il differenziale si allarga verso lo scavalco d‘anno, ma veniamo da livelli molto ampi”, spiega.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below