Monetario, minor ricorso a p/t non attenua eccesso fondi

martedì 4 agosto 2009 15:48
 

MILANO, 4 agosto (Reuters) - Le banche del sistema euro hanno ridotto ulteriormente la loro partecipazione al finanziamento della Bce, ma, a conti fatti, l'eccedenza di liquidità resta invariata a livelli record.

I tesorieri si aspettano quindi un nuovo aumento di depositi o/n nel corso di questa settimana che va verso la chiusura del periodo di riserva, con un picco a venerdì a cui seguirà un fine tuning di drenaggio martedì, ultimo giorno rob.

Al p/t a 7 giorni stamane le banche hanno chiesto circa 81 mld contro i quasi 95 della settimana scorsa. Si tratterebbe quindi di un drenaggio di 14 mld.

Tuttavia bisogna tener conto che questa settimana le necessità del sistema, derivanti dai fattori autonomi, sono inferiori a quelle della scorsa settimana (355 mld da 376 mld) tanto che la Bce ha considerato un livello fisiologico per il sistema quello che risultasse da un drenaggio di 182 mln contro un drenaggio di 174 mld della scorsa settimana.

"A conti fatti ci troviamo ora con una eccedenza di liquidità sui 262 mld, in linea con quella della scorsa settimana" dice un tesoriere. "Ora per smaltire i numeri in eccesso in vista della chiusura della rob l'unico sistema è fare ampiamente ricorso ai depositi overnight".

Questi ultimi, sebbene ieri avessero registrato in lievissimo calo, si mantengono sempre attorno ai 200 mld e i tesorieri si aspettano che andranno a lievitare ulteriormente nel corso della settimana fino a raggiungere il picco venerdì sui 215/235 mld.

In compenso l'enorme liquidità continua a spingere verso il basso il tasso euribor, con il tre mesi fissato oggi a 0,884%, nuovo minimo storico, da 0,886% ieri.

Gli altri indicatori del mercato restano costanti: l'overnight resta tra lo 0,25% e lo 0,30% e i futures sull'euribor mostrano variazioni solo di qualche millesimo.