Società quotate, Ue boccia aiuti fiscali, ordina recupero somme

venerdì 4 settembre 2009 10:40
 

ROMA, 4 settembre (Reuters) - Il regime di aiuti in favore di società quotate in Borsa nel 2004 non è conforme alle norme europee e l'Italia deve procedere al recupero delle somme.

Lo ha stabilito il Tribunale di primo grado della Comunità europea bocciando il regime di aiuti disposto dal decreto legge 269 del 2003.

Il provvedimento prevede che per i soggetti in attività alla data del 2 ottobre 2003 è escluso dall'imposizione sul reddito d'impresa l'ammontare delle spese sostenute per la quotazione in un mercato regolamentato di uno Stato membro dell'Unione europea. Il decreto riduce inoltre al 20% l'aliquota dell'imposta sul reddito per il periodo d'imposta nel corso del quale è stata disposta l'ammissione alla quotazione e per i due periodi d'imposta successivi, a determinate condizioni.

Il Tribunale ha soppresso il regime di aiuti confermando una precedente pronuncia della Commissione europea, che ha contestato la misura perché concede benefici sotto forma di rinuncia a gettiti d'imposta e può pertanto incidere sugli scambi tra Stati membri e falsare la concorrenza tra imprese.

La sentenza non è immediatamente operativa perché l'Italia può procedere all'impugnazione entro i prossimi 2 mesi.