Auto Usa, Casa Bianca attende ok Congresso a piani per prestiti

giovedì 4 dicembre 2008 17:30
 

WASHINGTON, 4 dicembre (Reuters) - La Casa Bianca ha detto che è troppo presto per giudicare i piani di ristrutturazione presentati al Congresso dai vertici delle tre principali case automobilistiche degli Stati Uniti.

"Penso che sia troppo presto per dare un giudizio su questi piani", ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino. "Inoltre, faccio notare che i Democratici hanno invitato i produttori d'auto a testimoniare oggi e domani, così dovremmo attendere che si concluda questo processo prima di giudicare i piani".

A rafforzare la posizione del governo Usa è stato il segretario al Commercio, Carlos Gutierrez, che ha definito "devastante" un collasso dell'industria automobilistica, ma ha aggiunto che i produttori devono dimostrare di avere piani di crescita a lungo termine prima di ottenere il denaro dei contribuenti.

I vertici di General Motors (GM.N: Quotazione), Ford Motor (F.N: Quotazione) e Chrysler sono tornati, quindi, oggi di fronte al Congresso per illustrare i piani finalizzati a ottenere prestiti e linee di credito governativi per un totale di 34 miliardi di dollari.

L'AD di General Motors, Rick Wagoner, lasciando Capitol Hill dopo aver testimoniato di fronte al comitato Banche del Senato, ha spiegato che il fallimento "non è nei nostri piani" e si è scusato per aver chiesto un aiuto pubblico, giustificandosi con le condizioni di mercato.

Wagoner ha detto di aver illustrato al Congresso "un piano per creare una nuova General Motors". GM ha chiesto al governo prestiti per 18 miliardi di dollari, inclusi 3 miliardi entro la fine di dicembre per sopravvivere.

Wagoner ha confermato l'intenzione di tagliare i costi e cedere asset, fra cui il brand Saab.

Intanto, GM ha incassato una doppia retrocessione da parte delle agenzie di rating: S&P ha ridotto il giudizio sulla casa automobilistica a "CC" da "CCC+", con outlook negativo, mentre Moody's, nella serata di ieri, ha tagliato il rating a "Ca" da "Caa2", con outlook negativo.

Ascoltato dal Congresso anche Robert Nardelli, presidente di Chrysler. Nardelli ha detto che la casa, controllata dal gruppo di private equity Cerberus Capital Management, ha individuato risparmi sui costi per circa 4 miliardi di dollari. Chrysler chiede al governo prestiti per 7 miliardi di dollari.   Continua...