4 novembre 2009 / 11:22 / 8 anni fa

Monetario, attesa riunione Bce, occhi su avvicinarsi fine rob

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Lasciata alle spalle l'operazione di rifinanziamento a 7 giorni, l'interbancario si concentra adesso sui prossimi due appuntamenti importanti in arrivo.

Da un lato ci saranno le dichiarazioni della Banca centrale europea al termine della riunione di politica monetaria, dall'altra si avvicina la fine del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria, in agenda martedì prossimo, che dovrebbe concludersi con un'operazione di drenaggio dai contorni ancora incerti.

"Nell'ultimo fine-tuning, il 13 ottobre, sono stati drenati quasi 170 miliardi. Questa volta è ancora troppo presto per dirlo, dipenderà da quanto gli istituti faranno ricorso ai depositi da qui a martedì prossimo", commenta un operatore.

Nel giorno del p/t a sette giorni, che ha totalizzato richieste in linea con le attese per 46,2 miliardi a fronte dei 48,65 in scadenza, i fondi lasciati a deposito in Bce nonostante l'esiguo tasso di remunerazione allo 0,25% sono stati 91,243 miliardi, a fronte dei 96,2 della seduta precedente ECB40.

"Ieri sera l'ammontare dei depositi era in linea con le attese, ma nei prossimi giorni dovremmo assistere a un aumento dei fondi lasciati a Francoforte", aggiunge un tesoriere, precisando che in fondi in eccesso nel sistema sono sui 325/330 miliardi e i numeri neri sui 289,485 miliardi.

Per il resto i tassi dovrebbero mantenersi su questi livelli fino al giorno del fine-tuning, con l'overnight nel canale 0,25%/0,30%.

Sul fronte banca centrale, invece, le attese non sono concentrate sui tassi, che dovrebbero essere lasciati all'1% nella zona euro, ma piuttosto su eventuali dichiarazioni al termine della riunione di politica monetaria.

"Dicembre è il termine fissato per gran parte delle misure straordinarie a sostegno della liquidità: dovremo vedere cosa succederà in seguito, se verranno rinnovate o rimosse dal sistema", commenta un operatore, aggiungendo però che domani potrebbe essere ancora troppo presto per avere indizi sicuri, persino sul p/t ad un anno di dicembre.

Per quanto riguarda i tassi ieri il tasso Eonia EONIA è stato fissato allo 0,324%, mentre il differenziale tra Euribor a 3 mesi (oggi al nuovo minimo storico allo 0,719%) e l'Eonia swap a 3 mesi (0,455%) si è attestato a quota 26,4.

Sul mercato dei derivati sui tassi, i futures hanno invertito la rotta rispetto a ieri: intorno alle 12,00 sulla strip Euribor le scadenze fino ad aprile sono invariate, mentre giugno 2010 FEIM0 è a 98,735 (-0,01), settembre 2010 FEIU0 a 98,38 (-0,025), dicembre 2010 FEIZ0 a 98,035 (-0,035).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below