Europa orientale, banche centrali preoccupate immagine regione

mercoledì 4 marzo 2009 13:42
 

PRAGA/VARSAVIA, 4 marzo (Reuters) - Le autorità di supervisione sugli istituti di credito dell'Europa orientale si dicono preoccupate dei commenti "fuorvianti" in merito a rischi del sistema finanziario nella regione, accusandoli di poter danneggiare sia l'economia sia l'industria bancaria.

Il governatore della banca centrale polacca si spinge ad annunciare che chiederà di avviare un dialogo con la Banca centrale europea e la Commissione mirato a limitare la concessione di aiuti a "istituzioni finanziarie che speculano sui mercati finanziari" dell'Europa orientale.

I paesi orientali dell'Unione europea sono stati sottoposti il mese scorso a severo scrutinio, con i titoli d'apertura della stampa internazionale dedicati ai forti squilibri di economie 'emergenti' come quelle dei 'nuovi entranti'. Alcuni degli articoli sono persino arrivati a bollare la regione del nomignolo di "sub-prime d'Europa".

Funzionari di paesi in migliori condizioni economiche e finanziarie come Repubblica ceca e Polonia hanno cercato di prendere almeno in qualche modo le distanze, sostenendo di trovarsi in condizioni ben diverse di paesi confinanti e dalla nomea poco virtuosa come Ungheria e Lettonia, che hanno richiesto il sostegno dei fondi Fmi per venire incontro alle difficoltà della congiuntura.

In un comunicato congiunto, le autorità di supervisione di Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Romania e Bulgaria argomentano che "iniziative pubblicamente annunciate" che mettono in evidenza l'esposizione delle banche occidentali a paesi dell'Europa centro-orientale compromettono gli sforzi volti a rafforzamento della stabilità.

"Le informazioni diffuse ... sono spesso eccessivamente semplificate e fuorvianti, possono esercitare un impatto negativo sulle banche che operano in questi paesi" dice la nota pubblicata sul sito web della banca centrale slovacca.

"Simili speculazioni che si autoalimentano non tengono in alcun conto gli sviluppi dei fondamentali economici nei paesi del centro e dell'est Europa e creano una scorretta percezione che potrebbe inevitabilmante andare a detrimento sia della nostra regione sia dell'Europa nella sua totalità".

Il comunicato della banca centrale non fa però alcun riferimento specifico a quanto vada inteso come "iniziative pubblicamente annunciate".

Gli analisti, secondo cui la regione qualche tempo fa in rapida fase di espansione economica potrebbe al meglio far fronte a un marcato rallentamento della crescita, non si stupiscono delle dichiarazioni dei banchieri centrali e le ritengono poso efficaci nel placare il diffuso nervosismo dei mercati della zona.   Continua...