Bce conferma tassi con voto unanime, ancora nessun bias

giovedì 4 settembre 2008 17:13
 

FRANCOFORTE (Reuters) - Il costo del denaro per i quindici paesi Uem resta fermo al 4,25% dopo il voto unanime del consiglio Bce, che non ha oggi valutato altra opzione oltre a quella di una conferma dei tassi a salvaguardia del canonico obiettivo della stabilità dei prezzi.

Lo spiega alla stampa il presidente dell'istituto centrale di Francoforte Jean-Claude Trichet, i cui toni particolarmente bilanciati non sorprendono mercato e analisti tanto quanto la decisione del mantenimento dello status quo di politica monetaria.

Di fronte a rischi al ribasso sulla crescita e minacce al rialzo in materia di inflazione - in particolare all'emergere dei primi temuti effetti 'second round', ovvero ricadute sui salari - la posizione del consiglio dei governatori è quindi identica a quella dell'ultima riunione di inizio agosto.

Tra le poche novità a livello di contenuti nel lungo e dettagliato intervento del banchiere spicca però l'inedita data del 2010, indicata senza dettagli tempistici più precisi come orizzonte per il rientro delle tensioni di inflazione.

"Arriveremo a garantire la stabilità dei prezzi nel corso del 2010, non intendo essere più preciso" annuncia.

Come avviene a scadenza trimestrale, le parole di Trichet sono state accompagnate dall'aggiornamento delle proiezioni macro dello 'staff' in materia di crescita e inflazione: anche in questo caso nel rispetto delle attese sottoposte a revisione al ribasso le prime e al ribasso le seconde.

Guardando per esempio alle prospettive per l'anno prossimo, l'attesa sull'espansione economica passa a un modesto 0,6-1,8% rispetto alla forchetta di 1,0-2,0% ipotizzata a inizio giugno, mentre per l'inflazione si prospetta un range di 2,3-2,9% dal precedente 1,8-3,0%.

Relativi ad agosto, gli ultimi dati Eurostat parlano di un lieve raffreddamento del costo della vita nella zona euro, con un tendenziale a 3,8% dopo il picco di 4,0% a giugno e luglio.

Trichet ribadisce comunque che l'istituto centrale di Francoforte rimane privo di 'bias' e resta del parere che l'attuale orientamento di politica monetaria possa contribuire al raggiungimento dell'obiettivo di stabilità dei prezzi, formula rituale che in termini numerici si traduce in un livello 'inferiore ma vicino al 2%'.   Continua...

 
<p>Un'immagine del simbolo dell'euro davanti alla sede della banca centrale europea a Francoforte. REUTERS/Kai Pfaffenbach</p>