Svizzera in recessione, ma meno profonda rispetto a paesi vicini

martedì 3 marzo 2009 09:04
 

ZURIGO, 3 marzo (Reuters) - La Svizzera è in recessione, ma l'economia resiste meglio che nei paesi vicini.

Il Pil nazionale è sceso dello 0,3% nel quarto trimestre 2008 rispetto al trimestre precedente, realizzando un calo inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un -0,8%.

Si tratta del secondo calo consecutivo dopo il -0,1% del terzo trimestre e segna quindi l'ingresso tecnico in recessione del paese.

Nel complesso l'economia svizzera è cresciuta nel 2008 dell'1,6%, segnando una brusca frenata dal +3,3% del 2007.

Il presidente della Banca nazionale svizzera Jean-Pierre Roth ha ammesso ieri che le previsioni a breve termine sull'economia sono terribili con indicatori chiave - come il barometro sulla crescita Kof - scesi ormai a minimi storici.

Per contrastare la flessione negativa la banca centrale ha già messo mano ad aggressive riduzioni dei tagli e potrebbe procedere a un ulteriore taglio di 25 punti base per il libor sul franco svizzero a tre mesi allo 0,25% nel vertice del 12 marzo. Non sono inoltre escluse manovre non convenzionali quali l'intervento diretto sul mercato per combattere la minaccia di deflazione.

Particolarmente colpite nel paese le esportazioni, scese di oltre l'8% nell'ultimo trimestre, sebbene resistano i consumi di privati e governo, in rialzo rispettivamente dello 0,1% e dello 0,7%.

E se vendite al dettaglio e turismo riescono meglio a fonteggiare la crisi, il settore finanziario registra il quarto trimestre consecutivo di contrazione, mentre nubi sempre più scure si addensano su Ubs UBSN.VX.