3 agosto 2009 / 11:39 / 8 anni fa

PUNTO 1-Abi e Confindustria firmano accordo moratoria debiti Pmi

(riscrive con dettagli su accordo)

MILANO, 3 agosto (Reuters) - Abi, Confindustria e le altre associazioni di categoria dell'Osservatorio permanente banche-imprese hanno siglato oggi un accordo sul credito a favore delle piccole e medie imprese (Pmi).

Si tratta della moratoria prevista da una norma del decreto fiscale e la firma è avvenuta alla presenza del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

"Volevo venire con una bombola d'ossigeno che avrebbe simboleggiato l'iniziativa, ma ragioni di opportunità e sicurezza mi hanno indotto a soprassedere, ma è come se qui ci fosse una bombola d'ossigeno", ha commentato Tremonti poco prima della firma dell'intesa.

L'accordo, denominato Avviso Comune, prevede tra le altre cose la sospensione per dodici mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e di quella implicita nei canoni di operazioni di leasing immobiliare (sei mesi per i leasing mobiliari).

Inoltre sono previste operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili.

Infine è contemplato un contributo al rafforzamento patrimoniale delle Pmi. "In caso di aumento di capitale le banche si impegnano a erogare un multiplo dell'aumento" effettivamente versato dai soci, ha spiegato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

L'accordo riguarda quelle imprese che hanno meno di 250 dipendenti e un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro con adeguate prospettive economiche e in grado di provare la continuità aziendale, ha spiegato il presidente dell'Abi Corrado Faissola.

Inoltre le imprese devono essere in bonis alla data del 30 settembre 2008 e non avere posizioni classificate come ristrutturate o in sofferenza, né procedure esecutive in corso alla data di presentazione della domanda.

L'accordo non è obbligatorio per gli istituti bancari, ma l'Abi si impegna a promuovere presso i propri associati l'iniziativa e a fornire adeguata informativa sulle banche aderenti. "Penso che le banche aderiranno massicciamente", ha dichiarato Faissola al termine della presentazione dell'accordo.

"L'allungamento delle rate non avrà costi aggiuntivi né ci saranno aggravi dei tassi di interesse", ha commentato poi Marcegaglia sottolineando anche i tempi di risposta rapidi previsti in 30 giorni lavorativi e l'impegno a creare con gli altri firmatari un sistema di monitoraggio entra metà settembre.

"L'accordo è buono, un passo molto importante. Ora è importante che si concretizzi e che quando gli imprenditori a settembre andranno presso gli sportelli delle banche a chiedere la moratoria, questa ci sia veramente e concretamente", ha aggiunto.

Dal funzionamento dell'accordo dipenderà la decisione del governo di rivedere il meccanismo fiscale delle perdite delle banche, ha poi sottolineato Tremonti. "Se l'accordo funzionerà il governo modificherà il meccanismo fiscale delle perdite. prima vediamo se l'accordo funziona poi faremo gli sgravi", ha detto.

L'accordo entra in vigore oggi e le domande possono essere presentate entro il 30 giugno 2010.

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