July 3, 2009 / 12:38 PM / 8 years ago

Banche Italia, Moody's vede utili 2009 in calo ma meno di 2008

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MILANO, 3 luglio (Reuters) - Gli utili delle banche italiane scenderanno ancora nel 2009 ma meno dell'anno precedente, quando i risultati sono stati fortemente penalizzati dalle perdite su trading.

E' l'opinione di Henry MacNevin, senior vice president di Moody's, che oggi ha illustrato le prospettive sul sistema bancario italiano dopo il riesame su 22 istituti concluso il primo luglio. Ieri l'agenzia di rating ha ribadito l'outlook negativo assegnato lo scorso maggio al settore.

"Nel 2009 vedo una riduzione degli utili abbastanza modesta perchè già nel 2008 le banche hanno perso molto per il forte impatto delle perdite su trading", ha detto MacNevin al termine della presentazione. "Nel 2009 i risultati da trading saranno modesti, probabilmente positivi" e non quindi "terribili come nel 2008".

Le banche italiane, ha spiegato l'analista, si mostrano "più al riparo" dalla crisi delle concorrenti europee perchè hanno "attività molto più tradizionali" e perchè in questi anni si sono focalizzate sul processo di consolidamento, rimanendo di fatto meno esposte ad attività che si sono rivelate più rischiose.

Ulteriore Consolidamento Possibile Tra Realta' Regionali

Secondo MacNevin il processo di consolidamento potrebbe non essere finito, in particolare per gli istituti più piccoli.

"Per ora la situazione è ferma, ma c'è spazio per un ulteriore consolidamento. Nelle crisi a volte c'è la possibilità di trovare occasioni soprattutto nel settore delle banche regionali", ha detto l'analista. Escluso invece un interesse dall'estero: "Tendenzialmente i gruppi stranieri sono interessati a una presenza nazionale, ma dopo i primi 6-7 gruppi in Italia la dimensione diminuisce velocemente".

Nello stesso modo Moody's giudica molto improbabile un'espansione di banche italiane all'estero. "C'è veramente poco da fare. Unicredit (CRDI.MI) l'ha già fatto, solo Intesa Sanpaolo (ISP.MI) ha la dimensione adeguata ma non vedo succedere molto", ha dichiarato.

Sul progetto di polo assicurativo di Intesa Sanpaolo MacNevin osserva: "In Italia si vende molto il ramo Vita attraverso il canale bancario. Mi sembra logica la scelta di restarci, poi bisogna vedere come", e per questo dice di avere un atteggiamento di "wait and see".

Per Banche Rischi Da Macroeconomia E Da Costi Fissi

Dal punto di vista di Moody's per le banche italiane, meno esposte di altre alla finanza strutturata e ad altri prodotti a rischio, il principale fattore di debolezza è l'andamento dell'economia.

"Se per qualche ragione il Pil scendesse (nel 2009) molto oltre il 4-5% stimato allora ci sarà un impatto sulle banche", dice l'analista dell'agenzia che per il 2009 prevede un Pil a -4,4% e per il 2010 a +0,1%.

"Sono due anni difficili per le banche ma non vedo il pericolo di sprofondare come in altri paesi", prosegue. Anche perchè il settore immobiliare sembra più stabile in Italia che in altri stati europei: "L'Italia è con la Germania tra i paesi meno rischiosi" sotto questo profilo, "non c'è una bolla immobiliare, ci aspettiamo un calo modesto dei prezzi" (-10% lo scenario base contro il -20% ipotizzato in Spagna).

Un fattore intrinseco di debolezza è invece "il problema dei costi fissi", in particolare il costo del lavoro: "Credo che sul tema dell'efficienza le banche italiane non fanno quanto potrebbero" e "potrebbero fare parecchio", dice MacNevin che tra tutti elogia Intesa "che ha fatto abbastanza bene" su questo fronte.

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