Btp restano tonici più di Bund appesantiti da rialzo borse

lunedì 3 agosto 2009 13:24
 

 MILANO, 3 agosto (Reuters) - Continua il trend sostenuto del
mercato obbligazionario, sebbene camuffato da un leggero storno
a metà seduta per via della nuova spinta al rialzo delle borse.
Resta per altro sostenuto l'interesse per i mercati periferici
con spread di rendimento in restringimento.
 La novità, iniziata a farsi largo già venerdì, è proprio il
movimento pressochè all'unisono di borsa e bond, fatto a cui i
dealer non erano abituati da tempo, poichè i due mercati si
muovevano in altalena tra loro. 
 "Stamane, in parte, questa altalena si è fatta rivedere, ma
il movimento tra i due mercati non è più inversamente
proporzionale in modo così spiccato come eravamo abituati
finora" dice uno strategist. "Ora c'è denaro su tutti e due e se
l'obbligazionario storna lo fa per pochissimo".
 I livelli raggiunti dai due mercati parlano da soli:
l'indice S&P 500 di Wall Street si sta avvicinando a quota 1.000
dopo un rialzo nell'ultimo mese del 7,4%, il maggiore dal 1997.
 D'altro canto anche il futures Bund venerdì ha toccato un
massimo a 122,21, ancora lontano dal massimo storico oltre 125,
ma un livello considerato "decisamente alto".
 In tutto ciò stupisce ancora di più il livello dei Btp, con
il decennale benchmark che ha superato il livello di 101.
 "La gente sta cercando di collocare, ovunque sia possibile, 
la consistente liquidità che ha in mano grazie ai numerosi
provvedimenti presi dalle autorità per cercare di far uscire il
mercato dalla crisi [dai finanziamenti della Bce agli acquisti
di covered bond]" dice uno strategist.
 La performance del mercato obbligazionario è poi ancora più
stupefacente se si tiene conto dell'enorme nuova carta che i
vari Tesori, da una parte all'altra dell'Atlantico, stanno
emettendo. Stasera il Tesoro Usa - dopo aver collocato la scorsa
settimana in asta titoli a 2, a 5 e a 7 anni l'ammontare record
di 115 mld - annuncerà le prossime aste che interesseranno la
scadenza a 3 anni e poi i lunghi: il 10 e il 30 anni.
 Semmai la domanda sul mercato è quanto possa durare questa
doppia forza sui due mercati. Ma, al momento, in questo clima
'vacanziero' con le sale operative mezze vuote, non sembra che
il timore freni le strategie di investimento. "Per il momento si
naviga nella liquidità e una exit-strategy non mi sembra
imminente" dice un operatore.
 La Bce ha in programma altri due p/t a 12 mesi, dopo il
primo di fine giugne in cui ha assegnato alle banche la cifra
record di 442 mld di euro.
 L'oobiettivo di fondo degli investitori è comunque la
ricerca di un buon rendimento e, ora che il clima è più disteso,
la preferenza va sui periferici. 
 Lo spread tra rendimento del Btp settembre 2029 e il Bund
luglio 2019, resta ai minimi da maggio scorso a 83/84 pb, poco
sopra il minimo della scorsa settimana 81 pb e molti ossevatori
prevedono che non sia lontana la rottura del livello "almeno di
80 pb, ma anche di 75 pb". Solo a metà luglio lo spread aveva
toccato un massimo a 121 pb.
 
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                                PREZZI  VAR.     RENDIMENTO
 FUTURES BUND SETT.   FGBLc1      122,04  (+1,22)
 BTP 2 ANNI  (MAR 11) IT2YT=RR  * 103,36  (-0,06)      1,383%
 BTP 10 ANNI (SET 19) IT10YT=TT   101,10  (+0,16)      4,156%
 BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT    99,21  (-0,19)      5,115%
 
 * Le quoatzioni sono da pagine Reuters. Nessuno scambio su
Mts
 
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                                        CHIUSURA PRECEDENTE
 TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     29                   29
 BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3      9                    9
 BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5    84                    86
 BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7   110                109,00 
 BTP 2/10 ANNI                     ---                280,4
 BTP 10/30 ANNI                    95,9                92,6
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