Monetario, futures Euribor positivi, spread larghi su depositi

mercoledì 3 dicembre 2008 12:29
 

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Negli scambi di metà seduta sul mercato interbancario i derivati sui tassi di riferimento europei viaggiano con un esplicito segno più, alla vigilia di una nuova riduzione del costo del denaro che potrebbe portare la Bce ad abbassare i tassi da 50 o addirittura 75 punti base

Volumi sottili e ampia divergenza tra denaro e lettera si rileva intanto tra i depositi, dove il periodo overnight viaggia intorno a 2,85% dopo il 2,911% della media Eonia di ieri, mentre prosegue la flessione dei tassi Euribor.

In occasione del fixing londinese della tarda mattinata la scadenza a tre mesi passa da 3,786% di ieri a 3,743, nuovo minimo da gennaio dell'anno scorso, mentre la settimana flette a 3,038% da 3,093% e i sei mesi a 3,787% da 3,828%, sui livelli più bassi rispettivamente da inizio ottobre e metà dicembre 2006.

Le statistiche Bce aggiornate questa mattina mostrano un utilizzo ancora estremamente elevato dei depositi a un giorno presso l'istituto centrale di Francoforte remunerati a 3,25%, saliti a 217,4 miliardi di euro, mentre il ricorso ai prestiti overnight a 4,25% risulta pari a 1,165 miliardi dai precedenti 1,226 miliardi.

Sul fronte dell'offerta di liquidità da segnalare infine l'ultimo collocamento in dollari, un'operazione a sette giorni in cui Francoforte ha assegnato 75,108 miliardi al tasso fisso di 1,47% accompagnata da una parallela transazione di swap in valuta del valore di 792 milioni.

Gli operatori parlano di un mercato molto sottile e sulle posizioni, in cui la maggioranza degli investitori preferisce tenersi a margine degli scambi alla vigilia del verdetto Bce.

Pubblicato ieri, l'ultimo sondaggio Reuters evidenzia la maggioranza degli economisti ancora schierati per un taglio da mezzo punto percentuale, che porterebbe il riferimento a 2,75%, mentre i mercati finanziari - come dicono i tassi Eonia - scommettono su un più aggressivo 75 centesimi.

"Non è certamente la prima volta che si vede un simile disallineamento tra le aspettative degli analisti e quelle del mercato: tenendo conto della tradizionale cautela Bce si pensa a una riduzione limitata a mezzo punto ma guardando ai crescenti segnali di deterioramento macro e frenata dei prezzi si è autorizzati a ipotizzare una riduzione da tre quarti di punto" commenta un operatore.

"Motivi per un taglio più aggressivo di 50 tick non mancano certo, anche a giudicare dalle ultimissime dichiarazioni Bce non pare però che sia questa l'intenzione" aggiunge.   Continua...