Monetario disteso, p/t senza sorprese, depositi o/n in aumento

martedì 3 novembre 2009 12:31
 

MILANO, 3 novembre (Reuters) - L'operazione di pronti contro termine settimanale non riserva sorprese e la mattinata prosegue nel segno della distensione sul mercato monetario dopo che ieri i depositi overnight sono tornati a lievitare e oggi l'Euribor a tre mesi si è riposizionato sui minimi storici.

Anche oggi l'overnight quota in area 0,25/30 dopo che ieri la media delle transazioni sull'interbancario è avvenuta ad un tasso Eonia EONIA dello 0,328% con volumi per circa 35,8 miliardi.

Come atteso, in occasione della consueta operazione di rifinanziamento a sette giorni, è stato rinnovato un importo - 46,2 miliardi - simile a quello in scadenza (circa 49 miliardi); la chiusura del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria, la settimana prossima, si preannuncia dunque senza tensioni di rilievo.

"La liquidità in eccesso resta invariata intorno a 140 miliardi", stima un tesoriere. "Vedremo un progressivo incremento dei depositi verso 110-115 miliardi nel fine settimana e tassi stabili fino a lunedì, poi un rialzo con il drenaggio che certamente ci sarà", aggiunge.

Più interessante, per gli operatori, sarà vedere come si apre il nuovo periodo settimana prossima quando sono in programma anche i p/t a uno, tre e sei mesi che vedono in scadenza rispettivamente 8, 13 e 25 miliardi di euro.

"Con il nuovo periodo potrebbe ridursi ulteriormente la liquidità in eccesso", ipotizza il tesoriere.

Nel frattempo l'attenzione del mercato resta concentrata sulla riunione della Bce di giovedì - che ci si aspetta confermi i tassi di interesse all'1% - in particolare su quanto dirà Jean Claude-Trichet. Il presidente dovrebbe ripetere che il costo del denaro si trova attualmente ad un livello appropriato, rafforzando il consensus di tassi fermi fino al quarto trimestre 2010. Ma qualcuno si aspetta anche qualche dettaglio sulla strategia di disimpegno della Bce dopo che, settimana scorsa, Axel Weber ha parlato di ritiro delle misure non convenzionali di politica monetaria nel 2010.

"La partecipazione alle aste a 3 e 6 mesi potrebbe essere influenzata da quello che dirà, se lo dirà, Trichet sulla exit strategy", osserva il tesoriere.

In particolare, Trichet potrebbe annunciare che la Bce non effettuerà più iniezioni di liquidità ad un anno dopo l'asta in programma a metà dicembre oppure rimandare l'annuncio per la riunione di dicembre.   Continua...