Zenit punta su corporate,in borsa c'è "imbarazzo della scelta"

lunedì 3 novembre 2008 13:04
 

MILANO, 3 novembre (Reuters) - Scontando una recessione "normale", per chi vuole investire in borsa a questi prezzi "c'è l'imbarazzo della scelta"; e, secondo Marco Rosati, AD di Zenit sgr, le occasioni migliori si trovano fra le utility di Eurolandia e Asia, le major petrolifere, gli alimentari e i tecnologici statunitensi dotati oggi di "una situazione finanziaria solidissima e grande liquidità" come Microsoft (MSFT.O: Quotazione).

Zenit, sgr indipendente specializzata nelle Pmi italiane, da un mese a questa parte sta lentamente uscendo dal reddito fisso governativo per investire sulle emissioni corporate anche di enti locali come il Comune di Milano.

"Un titolo che abbiamo in portafoglio - e che ogni giorno continuiamo a comprare - è un'obbligazione del comune di Milano a poco più di un anno che rende più dell'8%", dice a Reuters Rosati in un'intervista. "Faccio fatica a pensare che il comune di Milano sia meno solido dello stato italiano quindi, nel momento in cui sono disposto a comprare titoli dello Stato italiano ad un anno al 3,2%, non capisco perché non devo comprarmi il comune di Milano all'8%".

Dopo che nel solo mese di ottobre le borse mondiali .MIW00000PUS hanno perso circa il 20% - il peggiore calo nella storia ventennale dell'indice - Zenit è a peso sull'azionario ma conta di aumentare tatticamente l'esposizione a fronte di nuove correzioni.

"Grandi opportunità, per chi ha un po' di coraggio e forse non per i prossimi sei mesi, ci sono anche nel mondo finanziario e bancario sia in Europa che negli Stati Uniti", ha detto Rosati.

La visione della casa è appena cambiata sulla borsa di Tokyo, reduce anch'essa da uno dei mesi peggiori della propria storia.

"Pensiamo che abbia perso troppo, ma la nostra ottica resta squisitamente nell'ambito del trading", precisa.

Allungando l'orizzonte di investimento a due-tre anni, è il momento di iniziare gradualmente a riposizionarsi sulle piccole e medie capitalizzazioni che, ricorda il manager "hanno sofferto con grande anticipo rispetto alle large cap".

"Non è il timing ideale per fare trading su questo settore perchè i primi movimenti di rimbalzo saranno sulle large cap però è un ottimo momento per iniziare a comprare a prezzi che noi giudichiamo molto molto appetibili e che, una volta che le cose si stabilizzeranno, rischiano di essere diventati non dico il doppio ma quasi", sottolinea Rosati che auspica una stabilizzazione dei mercati da qui a fine anno.

Tuttavia "da lì a ricreare un clima di fiducia ci vorrà un po' di tempo e non potrà prescindere da quello che succederà sull'economia reale", avverte.

Zenit ha in gestione circa 300 milioni di euro.