3 novembre 2008 / 10:46 / 9 anni fa

RPT-Monetario ingessato, i depositi Bce toccano un nuovo record

MILANO, 3 novembre (Reuters) - Le banche del sistema Uem continuano a diffidare l'una dell'altra e, rinunciando a rendimenti più sostanziosi, preferiscono depositare fondi presso la Banca Centrale Europea.

Il ricorso alle standing facility dell'istituto di Francoforte ha toccato venerdì scorso un nuovo record, portandosi ad un soffio dai 280 miliardi a mostrare che la liquidità, ancora sovrabbondante, non circola.

"Tutto quello che si scambia, si scambia sull'overnight, il mercato è inchiodato nonostante le aspettative di un calo dei tassi e nonostante un continuo ridimensionamento dell'Euribor", commenta un tesoriere.

Dopo che Stati Uniti, Giappone, Cina e India, fra gli altri, hanno deciso di abbassare il costo del denaro, questa settimana ci si aspetta una mossa accomodante da parte di Bce, Banca d'Inghilterra e istituto centrale australiano. Le attese sono di un taglio di almeno mezzo punto base con i derivati sui tassi che prezzano un intervento anche più consistente.

Intorno alle 11,30 i derivati sui tassi estendono le perdite di venerdì, con il contratto a dicembre che lascia sul terreno lo 0,06 a 96,28 esprimendo un tasso implicito del 3,72%; quello con scadenza marzo cede 0,0055 a 96,795 (3,205%) e il futures a giugno cala di 0,06 a 97,040.

TASSO EURIBOR PROSEGUE CALO

Pesa anche l'approssimarsi della fine dell'anno che frena gli istituti dal prestarsi denaro per periodi superiori ai due mesi. Il tasso applicato sui prestiti interbancari a tre mesi è sceso oggi al 4,733% rispetto al 4,76% di venerdì scorso con le scadenze ad una settimana e a sei mesi in calo rispettivamente al 3,811% e al 4,786%.

Sui depositi al Mid l'overnight è indicato sotto il riferimento del 3,75% con un bid/offer di 3,75%/3,55% dopo che venerdì la media Eonia è stata fissata al 3,587%. Il differenziale fra l'Euribor a tre mesi e la corrisponente scadenza sull'Eonia swap (fissato oggi al 2,942%) - indicativo di quanto le banche chiedono in termini di rischio alle loro controparti in occasione del prestito di fondi - resta elevato anche se sotto i massimi di inizio mese a 180 punti base.

Come nei giorni scorsi, la difficoltà di circolazione rendono assolutamente inattendibile qualunque tentativo di prevedere il saldo di sistema di oggi o dei prossimi giorni.

SI ASPETTA DECRETO RIFORMA BANKITALIA

Bankitalia proporrà alle banche una riforma del mercato interbancario. Secondo dettagli riportati dalla stampa, la riforma sarà articolata in tre pilastri: creazione di un segmento di mercato che assicuri la riservatezza dei contratti per favorire il ricorso al finanziamento delle banca centrale; introduzione di uno schema di garanzie in base al quale ogni banca potrà indebitarsi sul mercato all'ingrosso in misura inferiore o uguale alle garanzie che offre; infine Bankitalia interverrà direttamente per valutare la qualità del collaterale offerto dalle banche.

"Sono tutte buone notizie ma aspettiamo di vedere come sarà il decreto", commenta un tesoriere ricordando che altri paesi europei hanno adottato misure simili a sostegno del mercato interbancario domestico.

Oggi verrà annunciata la consueta operazione di rifinanziamento a sette giorni che adesso si svolge al tasso fisso del 3,75% soddisfando tutte le richieste.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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