Riserve Asia, interesse Treasuries anche con downgrade Usa-fonti

mercoledì 3 giugno 2009 11:04
 

TOKYO/SEUL, 3 giugno (Reuters) - Le più ricche banche centrali asiatiche potrebbero ignorare le perdite sui portafogli nel casi di downgrade del rating sovrano degli Usa e continuare a comprare treasuries americani per aiutare la stabilità del mercato.

Lo riferiscono funzionari e altre persone con una diretta conoscenza della situazione.

Un taglio del rating degli Usa indebolirebbe il dollaro e provocherebbe un disastro nel mondo sugli investimenti che hanno i treasuries come benchmark ma, secondo le fonti, non porterebbe a un cambiamento delle politiche di riserva di Cina, Giappone, India e Corea del Sud perché non ci sono alternative alla liquidità sostenuta dal biglietto verde.

Questi quattro paesi controllano circa la metà delle riserve in valuta straniera del mondo.

"Non sono in concorrenza con i fondi di investimento o gli hedge fund. Se registrano una perdita, va bene e quindi si impegnano a una politica di investimenti imposta da molto in alto perché non sono preoccupati di guadagni o perdite di breve periodo", spiega una persona a conoscenza del pensiero di chi gestisce le riserve cinesi.

"I treasuries Usa rappresentano una partnership del governo cinese", ha aggiunto la fonte sottolineando che la vendita di asset denominati in dollari potrebbe danneggiare le politiche di relazione tra Cina e Usa.

La Cina è infatti il più grande creditore Usa con 768 miliardi di dollari in treasuries detenuti a marzo, in crescita del 56% rispetto all'anno scorso.

Le riserve asiatiche, senza considerare quelle cinesi, sono salite in aprile a 2.460 miliardi di dollari.