MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 4 settembre

venerdì 4 settembre 2009 07:32
 

* A circa un anno dal punto più acuto delle crisi economica mondiale, i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei paesi del G20 si riuniscono a partire da oggi a Londra per una riunione che terminerà domani, vi partecipano Draghi e Tremonti. Mercoledì si è tenuta a Bruxelles una riunione straordinaria dell'Ecofin perché i paesi dell'Unione europea stabilissero una linea comune per il vertice G20 di Pittsburgh a fine settembre.

* Sul fronte macro, l'appuntamento chiave di oggi è con il dato relativo agli occupati del settore non agricolo Usa in agosto. Le stime sono per un calo di 225.000 unità, dopo la flessione di 247.000 registrata in luglio. Ma il deludente dato sul settore privato pubblicato mercoledì e quello sui disoccupati settimanali pubblicato ieri e risultato superiore alle stime inducono il mercato a temere che anche il dato di oggi possa soprendere negativamente.

* Ha inizio a Cernobbio il Forum Ambrosetti cui, come da tradizione, partecipano esponrnti dell'economia e della finanza mondiale. Il forum ha termine domenica prossima 6 settembre

* Sulle piazze asiatiche il greggio Usa si è mantenuto al di sopra dei 68 dollari al barile, in attesa del dato cruciale sull'occupazione Usa che dovrebbe fornire un po' di chiarezza ai mercati sullo stato dell'economia del paese maggiore consumatore di petrolio. Alle 7,20 circa il futures a ottobre sul greggio dellero Usa vale 68,26 dollari barile col rialzo di 30 centesimi, mentre la stessa scadenza sul Brent guadagna 27 centesimi a 67,39 dollari.

* Nella speranza i dati Usa confermino il rallentamento nel ritmo della perdita di posti di lavoro, gli investitori si sono allontanati dai titoli rifugio alla volta di asset a maggior rischio. Il titolo a due anni, rispetto alla chiusura di ieri già in calo, cede 1/32 per rendere 0,933%; il decennale arretra di altri 2/32 con tasso a 3,353% dopo aver ceduto ieri5/32. Il trentennale infine cede 1/32 con rendimento 4,166% dopo una chiusura in calo di ben 15/32.

DATI MACROECONOMICI   Continua...