Italia deve ridurre tasse su redditi da lavoro - rapporto Ocse

martedì 3 marzo 2009 12:56
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Ridurre le tasse sui redditi da lavoro, decentrare la contrattazione dei salari, ma anche ridurre la proprietà pubblica, liberalizzare le professioni, migliorare le università.

E' questa la ricetta proposta dall'Ocse all'Italia, visto che continua ad allargarsi il gap delle retribuzioni tra il nostro paese e quelli con le migliori performance, soprattutto a causa della debole crescita della produttività.

L'Ocse, nel suo rapporto 'Obiettivo crescita' diffuso oggi che fotografa la situazione al 2007, osserva anche che l'utilizzo della forza lavoro resta ridotto, soprattutto tra giovani, anziani, donne e nel Sud.

L'Organizzazione con sede a Parigi, pur riconoscendo le "significative riforme" fatte negli ultimi anni in Italia sui mercati dei prodotti, sottolinea che "molte altre devono essere fatte".

Occorre "ridurre la proprietà pubblica e le barriere normative alla concorrenza" dice l'Ocse aggiungendo che l'Italia dovrebbe avere tra le sue priorità la riduzione della tassazione sul reddito da lavoro.

"La tassazione sui redditi resta alta soprattutto per i redditi più bassi e va quindi ridotta, finanziando il calo con tagli alla spesa pubblica e con il rafforzamento della lotta all'evasione" dice il rapporto Ocse.

L'Organizzazione inoltre suggerisce un "miglioramento del sistema di istruzione, soprattutto universitario" oltre a un "decentramento della contrattazione salariale, a cominciare dalla differenziazione dei salari nella pubblica amministrazione e la concessione di incentivi per l'innovazione".

Vanno quindi "eliminate le barriere all'ingresso nei servizi professionali, aboliti i tetti sui prezzi di tali servizi fissati dagli organismi di categoria, ridotte la proprietà e il coinvolgimento dello Stato nei business dell'elettricità, del gas, delle poste e dei trasporti e va anche limitato il coinvolgimento degli enti locali nelle aziende di servizi" continua il rapporto.