Alitalia, Sacconi: numero esuberi non definito, nessuno in PA

mercoledì 3 settembre 2008 10:06
 

ROMA (Reuters) - Il numero di lavoratori in esubero di Alitalia non è stato ancora definito ma il governo esclude che questi possano essere ricollocati in aziende pubbliche.

Lo ha detto stamane in ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, in una trasmissione su Canale 5.

"Non è ancora stato definito esattamente il numero dei lavoratori che verrano ricollocati in attività diverse dalla nuova Alitalia", ha detto Sacconi aggiungendo che il governo "Non ha ancora preso piena cognizione del piano, il commissario [Augusto Fantozzi] sta facendo le prime valutazioni, vedremo, quello che conta è che emerga un sistema compiuto e sostenibile che valorizzi tutte le attività", comprese quelle di servizi.

Sacconi ha poi negato la possibilità che i lavoratori in esubero di Alitalia saranno riassunti in aziende pubbliche.

"Non abbiamo mai pensato a pubbliche amministrazioni alle quali si deve accedere solo per pubblico concorso. Piuttosto abbiamo pensato alla possibilità di ricollocarli tempestivamente, ne proteggiamo il reddito fino a 7 anni ma contiamo di ricollocarli in altre attività sulla base di attività di formazione specifica, in un incontro fra domanda e offerta", ha detto il ministro.

Alla domanda se dunque i lavoratori saranno riassorbiti solo in aziende private Sacconi ha risposto: "Assolutamente sì. Lo abbiamo detto dal primo giorno che il ricollocamento avviene nelle aziende private".

Sulla posizione del sindacato, Sacconi ha mostrato cauto ottimismo pur ribadendo che i tempi sono stretti e che l'autonomia finanziaria di Alitalia è breve. "Ho visto al tavolo tutte le organizzazioni sindacali disponibili a entrare nel merito e preoccupate dalla ipotesi di fallimento, sono consapevole che abbiamo pochi giorni davanti".

"Dovremo negoziare nei tempi imposti dalle oggettive condizioni della società che secondo il commissario ha pochi giorni di autonomia finanziaria", ha aggiunto.

Il ministro ha infine ammesso che l'onere dei debiti di Alitalia, controllata al 49% da Tesoro, pesa su tutti. "Purtroppo la vecchia Alitalia è un problema di tutti, è posseduta largamente dal Tesoro. Noi abbiamo anche detto che vogliamo garantire I risparmaitori ma è un onere depositato dal tempo ma dobbiamo fare in modo che almento si risolva in un rilancio della società".

 
<p>Un aereo Alitalia. REUTERS PICTURE</p>