Monetario, cash congelato, volano derivati in vista taglio Bce

venerdì 3 ottobre 2008 12:29
 

MILANO, 3 ottobre (Reuters) - Il mercato interbancario rispecchia il copione delle ultimissime sedute, con scambi della tarda mattinata che restano principalmente contraddistinti dalla rarefazione dei volumi sul contante.

Prosegue invece la corsa dei derivati, reduci dal rally di ieri, a riflesso di crescenti scommesse di imminente taglio dei tassi di riferimento Bce e avvio di un ciclo espansivo.

Identico percorso del mercato rispetto a ieri: tassi congelati, fixing Euribor nuovamente al rialzo sui depositi a una settimana e a tre mesi e derivati ampiamente positivi, mentre sul fronte della liquidità la banca centrale ha disposto l'ennesima iniezione di dollari accompagnata da un massiccio drenaggio di euro.

Si segnala la novità di un ultimo tassello nelle mosse espansive dell'Eurotower - come non bastasse l'esplicita apertura a un taglio dei tassi giunta ieri da Trichet: da lunedì 6 ottobre, si legge sul sito web della banca centrale, l'accesso alle operazioni veloci di cosiddetto 'fine tuning' viene allargato da 136 a 1.739 banche, quelle di piccole e medie dimensioni già ammesse alle aste a lungo termine.

"L'ennesimo messaggio distensivo di cui attendiamo di vedere i possibili effetti... i numerosi interventi di iniezione di fondi non sono riusciti a riportare tranquillità sul mercato" commenta un operatore.

"Le iniezioni di liquidità si stanno rivelando insufficienti a impattare sui tassi interbancari in quanto i fondi comunque non vengono fatti circolare nel sistema" concorda la nota giornaliera dell'ufficio studi Intesa San Paolo.

In attesa del 'fine tuning' mirato a riassorbire fino a 220 miliardi di euro del pomeriggio, con l'asta veloce a durata tre giorni come la prima la Bce ha interamente collocato i 50 miliardi di dollari al tasso marginale di 2,51% attraendo richieste per quasi 83 miliardi.

Specchio fedele della tensione dell'interbancario il fixing londinese dei tassi Euribor, con la settimana a 4,868%, nuovo massimo degli ultimi sette anni, da 4,848% di ieri, mentre il tre mesi sale al record da fine '94 di 5,339% da 5,330%. Frazionale frenata invece per il sei mesi da 5,421% a 5,415%.

La poco omogenea distribuzione dei fondi ma soprattutto il clima di continua sfiducia dell'interbancario torna a riflettersi nelle statistiche giornaliere Bce sulla liquidità, dove si rileva un marcato aumento nel ricorso ai prestiti overnight al 5,25%.   Continua...