Federalismo, Draghi: rivedere criteri per trasferimenti al Sud

sabato 31 maggio 2008 15:14
 

ROMA (Reuters) - Le ingenti risorse pubbliche che in questi anni sono affluite nel Meridione del Paese non sono servite a ridurre il divario tra Nord e Sud nella qualità dei servizi prestati.

Occorre ora spostare l'accento sulla qualità dei risultati della spesa, con criteri trasparenti per i trasferimenti abbandonando il principio di assegnare risorse in base alla spesa storica. Il governatore di Bankitalia Mario Draghi tocca così il tema del federalismo fiscale che "avrà tanto più generale consenso nel Paese quanto più accrescerà l'efficacia dell'azione pubblica".

Il principio enunciato dal governatore, che ha trovato commenti molto favorevoli nel parlamentare della Lega Giancarlo Giorgetti, è quello secondo cui "cardine di una sana autonomia fiscale è la stretta corrispondenza tra esborsi e tassazione: ogni onere aggiuntivo dovrebbe idealmente trovare finanziamento a carico dei cittadini di cui l'amministrazione risponde", ha detto Draghi nelle Considerazioni finali.

Quindi tasse locali finanzino spese utili per il territorio dove sono prelevate. Sui trasferimenti, pur riconoscendo che "è scelta politica" la misura della redistribuzione, Draghi sottolinea come sia "necessario che le regole per determinare tali flussi siano semplici e trasparenti".

Sempre a proposito dell'impatto delle politiche fiscali sulle amministrazioni decentrate, Draghi non ha invece toccato, nelle sue considerazioni finali, gli effetti della decisione del governo di abolire l'Ici sulla prima casa - una delle fonti determinanti per il finanziamento della spesa dei Comuni - nè la decisione di non consentire ai Comuni di usare la leva dell'addizionale Irpef per finanziare le spese.

Piuttosto Draghi mette un accento particolare sul ritardo del Mezzogiorno su cui "pesa la debolezza dell'amministrazione pubblica, l'insufficiente abitudine alla cooperazione e alla fiducia, un costume diffuso di noncuranza delle norme. Per il progresso della società meriodionale l'intervento economico non è separabile dall'irrobustimento del capitale sociale".