Derivati, in 2 settimane regolamento per enti locali - Cannata

giovedì 29 maggio 2008 17:18
 

ROMA, 29 maggio (Reuters) - Il Tesoro punta a definire entro le prossime due settimane il regolamento che disciplina l'uso dei derivati da parte degli enti locali.

Lo ha detto Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico al dipartimento del Tesoro, nel corso di un convegno sulla finanza degli enti locali oggi a Roma.

"Dovremo concludere la redazione del testo in un paio di settimane. Una volta definito, il decreto con il regolamento verrà posto sul sito del Tesoro per una consultazione pubblica, poi c'è comunque il passaggio formale alla Conferenza unificata Stato-Regioni e al Consiglio di Stato", ha detto Cannata.

"Se siamo fortunati ce la faremo prima della pausa estiva, se no dopo", ha aggiunto.

Il regolamento mira a definire un insieme di strumenti per aiutare gli enti locali a comprendere potenzialità e rischi dei derivati.

L'esposizione di Regioni, comuni e provincie a questi strumenti finanziari è aumentata notevolmente negli ultimi anni. I derivati vengono utilizzati non solo per scopi di copertura, ma anche per ottenere liquidità a fronte dei minori stanziamenti da parte dello Stato e delle lungaggini che spesso condizionano i trasferimenti.

I contratti derivati più utilizzati dagli enti sono gli Interest rate swap (Irs), che servono per gestire i rischi legati all'emissione di titoli a tasso variabile. Un Irs è in sostanza un contratto nel quale una controparte paga un tasso fisso e riceve dall'altra un tasso variabile. I flussi di cassa vengono scambiati a determinate scadenze e sono calcolati su un capitale di riferimento definito "nozionale".

Secondo il monitoraggio condotto dal Tesoro, al 31 dicembre i derivati stipulati da 559 enti locali -- tra comuni, province e regioni -- indicava un valore nozionale pari a 35,27 miliardi. E secondo Cannata da allora "la situazione non è cambiata molto".

Il direttore del Tesoro non nasconde le difficoltà legate alla definizione del regolamento: "Cercare di mettere in un decreto tutte le fattispecie di strumenti possibili non è semplice. Stiamo avendo delle difficoltà".   Continua...