Mutui, tetto 4% può avere impatto su cartolarizzazioni - Moody's

lunedì 2 febbraio 2009 13:09
 

ROMA, 2 febbraio (Reuters) - L'agenzia di rating Moody's ritiene che il tetto al 4% per le rate sui mutui a tasso variabile previsto nel decreto anticrisi possa avere un impatto sulle operazioni di cartolarizzazione in Italia.

Moody's si riferisce al combinato disposto dall'articolo 2 del decreto anticrisi e dalla circolare applicativa della misura pubblicata in Gazzetta ufficiale nella prima metà di gennaio.

Il decreto legge anticrisi prevede che, per i mutui in corso, le rate variabili 2009 non possano superare il 4% grazie all'accollo da parte dello Stato dell'eventuale eccedenza. L'importo delle rate a carico del mutuatario "è calcolato con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto", dice l'articolo 2.

La circolare applicativa della norma, emanata dal direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, prevede che il contributo a favore dei mutuatari venga corrisposto "senza alcun costo per il cliente" dalle banche, che poi potranno vantare un credito di imposta verso lo Stato.

In caso di cartolarizzazione dei mutui o di emissione di obbligazioni bancarie garantite, "il contributo viene corrisposto dalla banca cedente (originator), ovvero dal soggetto incaricato della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e di pagamento (servicer)", aggiunge la circolare.

"Moody's nota che non è esattamente chiaro come questo credito d'imposta sarà ripagato dallo Stato alle banche", si legge nella nota.

Inoltre, l'agenzia di rating sottolinea come rimangano dubbi sulle modalità pratiche e tempi secondo i quali originator/servicer effettueranno i pagamenti al veicolo.

In base all'attuale testo del decreto, l'agenzia di rating ritiene che il supporto fornito da originator e servicer possa creare un'esposizione al profilo di credito di originator o servicer. Questo potrebbe avere un impatto sul rischio di quelle operazioni in cui originator o servicer sono privi di rating o hanno rating 'non-investment-grade'.

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