Monetario, derivati ancora in rialzo, o/n scende a 3,85%

venerdì 27 giugno 2008 12:30
 

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Nuovo rialzo per i derivati sui tassi dopo la debole chiusura di Wall Street ieri, ma nel corso della mattinata tutte le scadenze hanno ridotto i guadagni in reazione ai dati macroeconomici.

Gli operatori segnalano che l'attenzione resta concentrata sulle quotazioni raggiunte dal greggio, oltre i 140 dollari al barile, che preoccupa per gli effetti su crescita e inflazione.

"Questa mattina siamo partiti al rialzo dopo che la borsa Usa ha chiuso in calo del 3%, a guidare gli scambi era la paura per l'economia" dice un operatore. "Dopo il dato sull'inflazione spagnola i contratti hanno iniziato a tornare indietro".

In giugno l'inflazione armonizzata spagnola ha ritoccato il massimo storico a 5,15% su anno dal 4,7% di maggio, superando le stime degli economisti che si attendevano una crescita tendenziale del 4,8%.

"Il mercato continua in ogni caso a prezzare quasi completamente il rialzo di luglio e altri nel corso dell'anno" dice l'operatore. "Era andato un po' oltre rispetto a quanto continuano a dire gli esponenti della Bce, cioé che si tratterà di una singola stretta".

Intorno alle 12,15 italiane il contratto a settembre FEIU8 sale di 0,01 a 94,96 ed esprime un tasso implicito del 5,04%, dicembre FEIZ8 è in rialzo di 0,02 a 94,825 per un tasso del 5,175%, mentre marzo 2009 FEIH9 guadagna 0,025 a 94,845 (5,155%).

Nel frattempo l'eccellente disponibilità di liquidità ha contribuito ad alleviare le tensioni sul mercato interbancario, dove i principali tassi sono tutti in calo.

L'Euribor a una settimana è sceso a 4,134% da 4,256% di ieri, la scadenza a tre mesi ha toccato i minimi da tre settimane a 4,947% da 4,955%.

Per quanto riguarda i tassi a brevissimo, l'overnight è sceso ulteriormente in area 3,85% dopo che l'Eonia ieri si è attestato a 3,89%.   Continua...