2 settembre 2008 / 10:43 / tra 9 anni

Monetario, o/n fermo su atteso drenaggio Bce, derivati negativi

MILANO, 2 settembre (Reuters) - Negli scambi di metà seduta sull‘interbancario il deposito giorno a giorno viaggia a ridosso della chiusura precedente, metabolizzato il previsto drenaggio di fondi dell‘asta Bce, mentre i derivati sui tassi mostrano un segno negativo legato prevalentemente alla risalita di ieri.

Gli addetti ai lavori parlano di scambi sostanzialmente tranquilli e di un progressivo recupero dei volumi di attività dopo un agosto tradizionalmente sonnolento.

Rispetto alla media Eonia fissata ieri a 4,296%, intorno alle 12,30 il deposito overnight è indicato sul Mid a 4,28/29%, mentre la settimana viaggia in area 4,36%.

A fronte dei 167 miliardi di euro che rientrano domani l‘istituto centrale di Francoforte ha rifinanziato il sistema per 160 miliardi, operando un drenaggio netto pari a sette miliardi ma assegnando 3 miliardi oltre la stima calcolata come benchmark.

“Un‘operazione perfettamente in linea alle attese, è ormai qualche tempo che l‘importo eccedente risulta pari a 3 miliardi ... tenendo conto che si tratta dell‘ultima asta prima della fine del mese di mantenimento il sistema appare comunque come spesso accade leggermente ‘lungo’ ed è probabile sarà necessario riassorbire martedì prossimo con un ‘fine tuning’ la liquidità in eccesso”.

I nuovi fondi sono stati assegnati al tasso marginale di 4,39%, invariato rispetto al pronti termine di martedì scorso, mentre il medio ponderato si è assestato a 4,41% da 4,42%.

Contestualmente al risultato dell‘asta una leggera revisione al rialzo ha subito la stima sulla necessità di liquidità derivanti da fattori autonomi, passata a 252,2 dai 250,8 miliardi indicati ieri.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Uno sguardo alla situazione dei derivati mostra intanto quotazioni in lieve calo dopo la risalita di ieri sulla curva Euribor, la cui flessione appare comunque assai limitata a confronto di quella del cambio o dell‘obbligazionario Uem.

Il futures Euribor a settembre FEIU8 cede un tick a 95,02 come dicembre FEIZ8 a 94,94, mentre marzo FEIH9 mostra un più deciso -0,045 a 95,23.

Fissato infine esattamente sul livello di ieri a Londra il tasso Euribor sui prestiti a tre mesi, fermo a 4,961%, mentre la settimana - che cade sulla fine della riserva obbligatoria di martedì prossimo - mostra una lieve tensione a 4,404% da 4,397%.

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