Mutui, valutazione impatto decreto su mercato Rmbs prematura-S&P

martedì 27 maggio 2008 16:09
 

MILANO, 27 maggio (Reuters) - A fronte di un quadro normativo in cui restano alcune zone d'ombra, Standard & Poor's giudica prematura una valutazione sul possibile impatto del decreto legge relativo alla rinegoziazione dei mutui residenziali sul mercato italiano della cartolarizzazioni della categoria 'residential mortgage backed'.

Lo spiega a Reuters Roberto Paciotti, responsabile del settore finanza strutturata, facendo riferimento al discrimine chiave dell'eventualità che l'obbligo di rinegoziazione possa essere trasferito alla società veicolo che ha rilevato il credito bancario.

"A oggi, sulla base delle informazioni disponibili, è difficile stimare l'impatto di questa nuova legge sul mercato italiano delle cartolarizzazioni perchè non è chiaro se il veicolo dovrà essere coinvolto nella rinegoziazione dei contratti, aprendo naturalmente uno scenario negativo per le operazioni costruite sui mutui residenziali" spiega.

"Al momento riteniamo che, non essendo il veicolo una banca e trattandosi di un testo sottoscritto dall'Abi in rappresentanza degli istituti di credito, uno scenario verosimile in caso di richiesta di rinegoziazione di contratti ceduti e cartolarizzati potrebbe essere la concessione da parte della banca di un nuovo finanziamento alle condizioni previste, estinguendo quello precedentemente ceduto al veicolo" aggiunge.

In simili condizioni, continua l'analista, da un lato aumenterebbe la percentuale dei rimborsi anticipati che riduce l' "excess spread" delle operazioni, ma dall'altro in portafoglio al veicolo finirebbero direttamente contanti in luogo di debito riducendo il livello di rischio.

Parlando di una nuova misura di legge "nata da esigenze sociali e incentrata sul debitore", Standard & Poor's ne apprezza comunque la chiarezza dei contorni.

"Si definisce in maniera semplice e precisa chi ha diritto alla rinegoziazione del contratto e in quali termini... sarà naturalmente importante vedere in quanti aderiranno all'offerta a fronte di 1.250.000 finanziamenti di cui parla l'Abi" continua Paciotti.

L'analista conclude poi tendendo a escludere che il decreto mutui possa avere impatto sul lancio di nuove operazioni, in quanto la norma si limita piuttosto a fare chiarezza, circoscrivendo il grado di incertezza di un portafoglio e in questo modo quantificandolo.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il presidente Abi Corrado Faissola illustrano oggi alla stampa contenuti e dettagli dell'accordo sulla rinegoziazione dei mutui annunciato la settimana scorsa.   Continua...