PUNTO 1-Decreto era massimo possibile, deficit in linea-Tremonti

martedì 2 dicembre 2008 18:48
 

(aggiunge altre dichiarazioni ministro)

BRUXELLES, 2 dicembre (Reuters) - L'Italia dovrebbe archiviare il 2008 con un disavanzo pubblico in sintonia con le stime governative, inferiore quindi al tetto Ue di 3% rispetto al prodotto interno lordo.

Lo dice il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa al termine del consiglio mensile Ecofin, spiegando che i dati saranno disponibili a febbraio, ma per il deficit di quest'anno il governo ipotizza "un risultato in linea con le previsioni". Contenute nella nota di aggiornamento del Dpef, le ultime proiezioni dell'esecutivo parlano di deficit 2008 pari a 2,5% del Pil.

Quanto al decreto legge varato venerdì scorso per aiutare famiglie e imprese ad affrontare la crisi, Tremonti dice che il governo ha fatto il massimo sforzo, anche se non è corretto considerare come importo totale dell'intervento i 6,3 miliardi stimati necessari per la copertura.

"Se la Germania - con poco debito e zero deficit fa quello che fa ma non di più - noi - con il nostro deficit e debito - abbiamo fatto il massimo possibile".

"Noi pensiamo che il nostro decreto sia considerato appropriato come tecnica e dimensione... pensiamo che anche qui [in Europa] la pensino così", aggiunge.

A chi gli chiede se è da considerare l'ammontare delle misure in 6,3 miliardi, il ministro risponde "stiamo facendo ancora i conti... ci sono margini di flessibilità".

"Il campo dell'intervento è davvero di 80 mld," aggiunge poi il ministro, spiegando che il governo intende movimentare a sostegno della crescita anche risorse attorno a 60 miliardi di euro derivanti da fondi di coesione Ue e dal Fondo aree sottoutilizzate (Fas).   Continua...