26 giugno 2008 / 10:44 / 9 anni fa

Monetario, derivati salgono dopo Fed, o/n in calo ben sotto 4%

MILANO, 26 giugno (Reuters) - I derivati sui tassi mantengono il rialzo con cui hanno iniziato la seduta, ancora influenzati dal tono meno aggressivo rispetto alle attese con cui la Fed ha annunciato l'interruzione alla serie di tagli ai tassi.

Nel documento diffuso al termine della riunione del Fomc gli economisti non hanno trovato una tempistica definita per un eventuale rialzo, un'assenza che ha portato a un lieve ritracciamento delle attese di rialzo anche in Europa.

"Non c'era niente di definito nel comunicato, in più le ultime dichiarazioni di qualche membro della Bce e della BoE sembrano avere raffreddato i timori di inflazione" dice un'operatrice.

Ieri sera il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha ridotto le possibilità di una serie di rialzi, rafforzando al contrario quelle di una singola mossa a luglio.

In mattinata il governatore della Bank of England, Mervyn King, intervenendo davanti al parlamento inglese, ha indicato che non sarà necessario un rialzo per i tassi della Gran Bretagna, in quanto il rallentamento della crescita riporterà l'inflazione intorno al target.

"Il movimento dei futures Euribor in ogni caso non è massiccio, si continua a prezzare l'ipotesi di diverse strette monetarie da qui a fine anno" prosegue l'operatrice. "I dati macro negli Usa del pomeriggio potrebbero cambiare in parte le cose, se saranno positivi avvicineranno il tempo delle decisioni per la Fed".

Intorno alle 12,30 italiane il contratto a settembre FEIU8 sale di 0,050 a 94,935 ed esprime un tasso implicito del 5,065%, dicembre FEIZ8 è in rialzo di 0,035 a 94,765 per un tasso del 5,235%, mentre marzo 2009 FEIH9 guadagna 0,035 a 94,760 (5,24%).

Sul mercato interbancario l'ampia liquidità presente dopo l'iniezione nel p/t di martedì scorso ha avuto l'effetto di tranquillizzare gli operatori, portando i tassi a brevissimo abbondantemente sotto la soglia del 4%.

L'overnight è in area 3,93% mentre anche i tassi Euribor sono in discesa, con la scadenza a una settimana a 4,256% (da 4,313% ieri) e i tre mesi a 4,955% (da 4,958%).

"I tassi vanno giù, il fine semestre si annuncia tranquillo" dice un tesoriere. "Oggi probabilmente toccheremo i minimi, domani i tassi potrebbero risalire, ma la tensione per la fine del semestre non dovrebbe verificarsi".

Gli operatori non ritengono probabile un'operazione di fine tuning per drenare l'eccesso di liquidità perché "così facendo la Bce rovinerebbe tutto il buon lavoro fatto finora", anche se i livelli di liquidità lo giustificherebbero.

Ieri sera i numeri neri si sono attestati a 168 miliardi di euro, e le previsioni per oggi vedono un accumulo a 183 miliardi con 231 miliardi a domenica sera.

"Sul mercato non ci sono i presupposti per alcun intervento esterno" conclude il tesoriere, riferendosi alle parole di Trichet di ieri, quando di fronte a un comitato economico del Parlamento europeo, il presidente della Bce aveva sottolineato la disponibilità della Bce a intervenire per smussare eventuali tensioni.

Dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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