2 ottobre 2008 / 14:17 / tra 9 anni

PUNTO1-Banche,posizione liquidità positiva a tre mesi-Bankitalia

(agginge dettagli, background)

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - La posizione delle maggiori banche italiane riguardo la liquidità è positiva nell‘arco temporale fino a tre mesi.

Lo ha detto Gianluca Trevisan, funzionario della Banca d‘Italia e responsabile della task force per la liquidità, che in occasione del convegno Assiom-Abaxbank ha esposto le attività di monitoraggio che la banca centrale sta operando sulla situazione di liquidità del sistema bancario italiano.

“Tale monitoraggio è eseguito su tre fasi: a 5 giorni, a un mese e a tre mesi, considerando che per la scadenze più lunghe si fanno anche considerazioni previsive”.

“Tutte le banche italiane inserite nel monitoraggio, che rappresentano circa l‘80% di tutto il sistema bancario italiano, presentano posizioni positive di liquidità sulla fascia a 5 giorni. E la stragrande maggioranza anche nel periodo a un mese”, ha aggiunto Trevisan sottolineando che un assottigliamento della liquidità oltre i 5 giorni va riferito solo a intermediari di piccolissime dimensioni. Si tratta per altro di un assottigliamento dei livelli di liquidità ‘cuscinetto’, i cosiddetti buffer, e non di situazioni di liquidità negativa, ha precisato.

“In ogni caso tutti i grandi gruppi italiani presentano posizioni di liquidità positiva a uno, due e tre mesi”.

Lunedì scorso, nel bel mezzo delle turbolenze finanziarie che dagli Usa erano arrivate anche nel Vecchio continente, Bankitalia ha detto, facendo riferimento al monitoraggio, che “la situazione di liquidità del sistema bancario italiano appare soddisfacente e adeguata a fronteggiare gli impegni assunti dagli intermediari”. Chiestogli a quale fascia temporale del monitoraggio facesse riferimento tale dichiarazione, Trevisan ha risposto: “alla fase a un mese”.

“Anche i mercati percepiscono le banche italiane come meno rischiose rispetto alle consorelle europee, come indicano gli spread dei credit default swap, che si mantengono decisamente più bassi” ha detto ancora Trevisan.

Il credit defaul swap indica il costo dell‘assicurazione pagato dagli investitori per proteggersi contro il default dell‘emittenete. Il Cds è tanto più ampio quanto maggiore il rischio percepito di default.

Ieri Governo e autorità di vigilanza italiane hanno preso posizione oggi contro i movimenti speculativi che a Piazza Affari hanno colpito Unicredit (CRDI.MI) e altre banche italiane sulla scia dell‘incertezza scatenata dalla crisi finanziaria internazionale.

Sabato si terrà a Parigi un vertice sulla crisi finanziaria convocato dal presidente francese Nicolas Sarkozy insieme ai leader di Germania e Italia Gran Bretagna, al presidente della Bce Jean-Claude Trichet e al presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

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