Monetario, liquidità abbondante ma mercato ingessato

giovedì 2 ottobre 2008 14:11
 

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - La liquidità resta abbondante sul mercato interbancario ma gli scambi sono paralizzati dalla crisi di fiducia, nel giorno in cui la Banca centrale europea è tornata a drenare i fondi in eccesso iniettati nei giorni scorsi in vista della chiusura del trimestre.

In perfetta sintonia con le attese di mercato e analisti la Bce ha intanto mantenuto invariato a 4,25% il costo del denaro nei quindici paesi euro e attende ora le parole del presidente Jean-Claude Trichet.

L'istituto centrale di Francoforte ha annunciato per questo pomeriggio un nuovo drenaggio a un giorno al 4,25% fino a 200 miliardi di euro dopo aver assorbito ieri 173 miliardi dal sistema bancario Uem.

"Il sistema è liquido, infatti ieri la Bce non è riuscita a drenare tutti i 200 miliardi che si era proposta, siamo in riduzione di numeri neri ma sulla liquidità ci sono forti distorsioni", commenta un tesoriere.

"C'è un problema di fiducia: la liquidità viene immessa ma non viene fatta circolare e chi ce l'ha, piuttosto che prestarla, la dà nei drenaggi oppure nei depositi Bce", sottolinea ricordando che le richieste di depositi presso la Banca centrale europea sono state ieri di 48,47 miliardi "nonostante il fine tuning".

Le tensioni sul mercato interbancario permangono nonostante il semaforo verde del Senato americano al piano di Bush per la banche abbia attenuato leggermente i tassi sulla curva in dollari, lasciandoli tuttavia storicamente elevati.

Sull'interbancario i tassi Euribor hanno aggiornato i massimi: il tasso a tre mesi è stato fissato oggi al 5,33% dopo il fixing a 5,291% di ieri, nuovo record dal 1994. Quello ad una settimana si attesta al 4,848/ dal 4,846% e quello a sei mesi al 5,421% da 5,405%, il nuovo livello più alto degli ultimi 14 anni.

I 50 miliardi di dollari offerti oggi dalla Bce sono stati interamente assegnati ad un tasso marginale del 2,75% dopo che lo stesso importo ieri era stato collocato al 3,75%.

Sul Mid ci sono solo richieste di acquisto al 4,5%. "Non c'è lettera perché le banche non si fidano a dare fondi. La mia unica controparte è la banca centrale. Il mercato interbancario è ingessato", rincara il tesoriere. Ieri l'Eonia è stato individuato al 4,193%, sotto il riferimento dal 26 di settembre.   Continua...