Monetario, derivati in rialzo dopo Trichet, o/n stabile a 4%

mercoledì 25 giugno 2008 12:27
 

MILANO, 25 giugno (Reuters) - Nonostante il nuovo allarme lanciato dal presidente della Bce sui rischi di inflazione sostiene i derivati Euribor sono in rialzo, in un mercato che mantiene l'appuntamento della serata con la Fed al centro dell'attenzione.

Jean-Claude Trichet ha detto che nel medio termine i rischi inflativi sono in rialzo, ribadendo che la Banca centrale europea è in uno stato di "elevata allerta".

"Trichet tuttavia ha detto di non avere segnalato una serie di rialzi dei tassi alla conferenza di giugno" scrive l'analista di 4Cast Jose Garcia-Zarate. "Sottolineare il fatto che la Bce non anticipa mai le proprie intenzioni è stata la cosa più vicina che Trichet abbia detto per suggerire che la mossa di luglio sarà isolata".

Resta dunque prevalente sul mercato l'ipotesi secondo cui le difficoltà della crescita limitino la tendenza rialzista del board Bce, e a mantenere i derivati vicini ai livelli di ieri contribuisce l'attesa per la posizione che verrà espressa dalla Fed.

In serata si concluderà la riunione del Fomc, attesa non tanto per un'eventuale variazione dei tassi dall'attuale 2% che appare remota, quanto per intuire nel linguaggio utilizzato una nuova attenzione oltre oceano al pericolo dell'inflazione.

Intorno alle 12,15 italiane il contratto a settembre FEIU8 sale di 0,010 a 94,895 ed esprime un tasso implicito del 5,105%, dicembre FEIZ8 è in rialzo di 0,005 a 94,745 per un tasso del 5,255%, mentre marzo 2009 FEIH9 guadagna 0,005 a 94,740 (5,26%).

Sessione tranquilla anche sul mercato interbancario, dove la scadenza dell'Euribor a una settimana scende al 4,313% dal 4,377% di ieri e quella a tre mesi resta per il terzo giorno consecutivo a 4,958%.

Oggi la Bce ha collocato 50 miliardi di euro in un'asta a 91 giorni al tasso marginale del 4,50% e medio del 4,67%. Nell'asta supplementare dello scorso 11 giugno con la medesima scadenza i fondi erano stati assegnati al tasso marginale del 4,60% e medio del 4,72%.

Per quanto riguarda le scadenze a brevissimo, invece, l'overnight resta poco sopra il 4% dopo il forte interesse registrato nel p/t di ieri, e gli operatori ritengono che la tensione legata alla fine del semestre si farà notare a questo punto solo nei pochi giorni che precedono il 30 giugno.   Continua...