Monetario, o/n ancora a 0,3%, giù depositi e tassi Euribor

mercoledì 2 settembre 2009 11:31
 

MILANO, 2 settembre (Reuters) - Resta inchiodato poco oltre lo 0,25% dei depositi Bce il tasso giorno a giorno sul mercato interbancario, dove si segnala in tarda mattinata una nuova discesa delle quotazioni Euribor in occasione del fixing londinese.

In discesa rispetto alla seduta precedente anche in risposta alla nuova erosione del saldo il ricorso ai depositi overnight presso la Bce da parte delle banche commerciali Uem, che hanno parcheggiato ieri sera fondi per poco oltre 142 miliardi di euro rispetto ai circa 145 di lunedì.

Ennesimo minimo di tutti i tempi per il tasso Euribor a tre mesi, livello chiave per i prestiti interbancari, che lima sei millesimi da ieri fino a 0,813%.

Viaggiano infine leggermente in negativo dopo il rally dell'ultima settimana i derivati sulla strip Euribor, a dispetto della vistosa correzione delle borse che porta invece il futures sul decennale tedesco al picco da quattro mesi a questa parte.

"In alcuni degli ultimi commenti di esponenti Bce si è respirato minor ottimismo sulle prospettive di crescita rispetto a quanto almeno una parte dei mercati finanziari prezzava, come riflesso nel marcato appiattimento del tratto a brevissimo mentre i contratti dal 2010 in avanti restano positivi... vedremo quale sarà la posizione di domani" spiega un operatore.

Il riferimento è al consiglio mensile di politica monetaria in agenda domani a Francoforte, occasione in cui l'unanimità degli analisti interpellati da Reuters scommette su una conferma del costo del denaro sull'attuale 1%.

Assai probabile invece, sempre a parere degli analisti che si rifanno alle parole del presidente Trichet il mese scorso, una revisione leggremente migliorativa delle proiezioni trimestrali dello staff Bce sulla performance dell'economia Uem questo e il prossimo anno.

Molto simili a quelle di giugno scorso dovrebbero invece essere le nuove stime sullo scenario di inflazione, alla luce anche delle più recenti anticipazioni Eurostat.

"Non prevediamo grosse sorprese: del possibile miglioramento delle stime dello staff sulla crescita ha parlato lo stesso Trichet, mentre per affrontare nuovi tempi su tassi o l'eccesso di liquidità i tempi sembrano prematuri" aggiunge l'addetto ai lavori.   Continua...