24 giugno 2008 / 12:40 / tra 9 anni

Snia tratta con banche per finanziamento 45 mln, Rosa lascia Cda

MILANO, 24 giugno (Reuters) - Snia SIAI.MI è in trattative avanzate con un pool di banche per un finanziamento da 45 milioni di euro che contribuirebbe a velocizzare gli investimenti del gruppo a sostegno del piano industriale 2008-2010.

Se il finanziamento non dovesse essere ottenuto, la società si prepara a vivere “tempi duri” in attesa della cessione dell‘immobile di Varedo, attesa a ottobre.

Lo ha detto l‘AD Andrea Mattiussi in occasione dell‘assemblea degli azionisti sui conti 2007, che ha anche nominato il nuovo Cda da cui esce il presidente Umberto Rosa.

Il management ha ribadito la soliditità della società pur in uno scenario caratterizzato da incertezze, in cui il rincaro delle materie prime potrebbe penalizzare i conti 2008 e a cui il gruppo sta cercando di rispondere con misure di riorganizzazione e ottimizzazione della gestione.

Le trattative per il finanziamento, ha spiegato l‘AD a margine dell‘assemblea, sono in corso e interessano “una decina di banche, con un nocciolo duro di 4-5”.

“Abbiamo chiesto un finanziamento di 45 milioni”, ha proseguito Mattiussi, sottolineando che finora la società è stata gestita “per cassa, senza il ricorso a linee di credito esterne”, ma che adesso l‘intenzione è quella di far maggior uso della leva finanziaria.

Il finanziamento servirebbe “a fare investimenti in modo più veloce”, ha spiegato Mattiussi.

Se invece Snia non ottenesse i fondi “vorrà dire che avremo vita dura e difficile fino a ottobre”, quando è prevista la chiusura dell‘asta - con base di 25 milioni - per l‘immobile di Varedo.

La cessione degli asset immobiliari è considerata da Snia come possibilità di reperire risorse per la realizzazione del piano. In particolare, ha precisato Mattiussi, l‘alienazione dell‘immobile di Varedo al prezzo di base d‘asta comporterebbe uan plusvalenza di 14,9 milioni mentre per altri cespiti non strategici è in corso un‘opera di valorizzazione o il perfezionamento della cessione.

Mattiussi in assemblea ha poi ribadito le incertezze legate allo scenario macroeconomico, con il continuo rincaro di alcune materie prime che rischia di “portare la società, nel 2008, verso risultati al di sotto delle attese” e ha sottolienato come siano già state definite e parzialmente avviate “azioni correttive”.

Già nei giorni scorsi Snia aveva ribadito la validità del piano industriale, dopo che Kpmg nella sua relazione al bilancio 2007 aveva sottolineato “rilevanti incertezze” che “possono far sorgere dubbi sulla continuità aziendale del gruppo”.

Dopo due seduta di calia doppia cifra oggi a Piazza Affari intorno alle 14,30 il titolo cede il 2,8% a 0,401 euro.

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