Pensioni, picco spesa su Pil in 2038 a 15,3%, poi scende

martedì 24 giugno 2008 17:47
 

ROMA, 24 giugno (Reuters) - La spesa pensionistica crescerà rispetto al Pil fino a raggiungere intorno al 2038 un picco al 15,3%, per poi scendere a circa il 14% nel 2050.

E' quanto emerge da un riquadro del Dpef 2009-2013 pubblicato oggi.

"Dopo la sostanziale stabilità fra il 2010 e il 2023 - per effetto della legge Maroni del 2004 poi modificata nel 2007 - e l'introduzione del sistema di calcolo contributivo, il rapporto spesa/Pil riprende a crescere a causa del deterioramento del quadro demografico i cui effetti finanziari risultano in parte limitati anche dall'innalzamento dei requisiti di accesso al pensionamento anticipato disposti dalle predette leggi", spiega il Dpef.

"La curva raggiunge il valore massimo di circa 15,3% attorno al 2038 e si attesta al 13,9% nel 2050, dopo una fase di decrescita. Il miglioramento del rapporto nella parte finale del periodo di previsione è dovuto essenzialmente al passaggio dal sistema di calcolo misto a quello contributivo e alla progressiva eliminazione per morte delle generazioni del baby-boom", prosegue.

La previsione è fatta a normativa vigente (cioè non sconta gli effetti del decreto legge alla manovra economica del 18 giugno 2008) che ha introdotto l'abolizione totale del divieto di cumulo fra reddito da lavoro e assegno pensionistico, e sconta gli effetti della revisione dei coefficienti di trasformazione come prevista dal protocollo sul Welfare del 2007.

Lo scenario di base assume per il periodo 2009-2013 un tasso di crescita del Pil pari a circa l'1,4% medio annuo, sostanzialmente equivalente al tasso di variazione medio annuo degli ultimi 15-20 anni, si legge.