Fiat, Cds stringe oltre indice a 235 pb dopo risultati

mercoledì 23 luglio 2008 12:18
 

MILANO, 24 gennaio (Reuters) - Il Credit default swap di Fiat FIA.MI, il prezzo pagato dagli investitori per assicurarsi in caso di defualt dell'emittente, si è ristretto stamane di circa 15 punti base dopo i positivi dati relativi al secondo trimestre in cui ha confermato gli obbiettivi, anche più dell'indice di riferimento.

Il Cds a 5 anni, di fatto la cartina al tornasole del premio chiesto dagli investitori per rischio-emittente, quota 235 punti base subito dopo i dati resi noti stamane, rispetto alla chiusura ieri a 250 punti base, mentre una settimana fa era a 280 punti base.

"I dati sono stati presi positivamente dal mercato e il tono è favorevole nei confronti di Fiat" dice un operatore del mercato dei Cds, pur osservando che i volumi sono contenuti visto il clima estivo.

Da circa una settimana, parallelamente alle borse, un po' tutto il mercato dei Cds è in fase di restrimgmento. "Ma anche tenendo conto di questo, il Cds di Fiat ha avuto stamane una performance migliore rispetto all'indice" dice un altro dealer.

L'indice di riferimento è l'iTraxx Crossover ITCRS5EA=GFI, che raccoglie 50 Cds di emittenti con rating 'junk', anche se in questo periodo, per motivi di alternanza con altri Cds, quello di Fiat non è incluso. Stamane l'indice quota 516 punti base, ai minimi di circa un mese, in restringimento di 8 punti base rispetto a ieri sera.

Fiat ha chiuso il secondo trimestre con un trading profit di gruppo di 1.131 milioni e dell'auto di 243 milioni e conferma gli obiettivi per il 2008 e il 2009.

Il fatturato di gruppo si attesta a 16.967 milioni. Un sondaggio Reuters aveva indicato previsione media sul trading profit di gruppo a 1.053,9 e a 16.209,9 milioni per il fatturato.

Alle ore 12,00 italiane il titolo quota 11,17 euro in rialzo del 7,07% dopo un massimo di seduta toccato a 11,30 euro.