2 novembre 2009 / 15:23 / 8 anni fa

Chrysler, piano Fiat punterà su Jeep e su riduzione costi -fonti

MILANO/DETROIT, 2 novembre (Reuters) - I piani di Fiat FIA.MI su Chrysler prevederebbero di lasciar perdere i piani a lungo accarezzati dalla casa auto americana su uno sviluppo dei suoi brand al di fuori del Nord America, con l'unica eccezione di Jeep.

Lo sostengono fonti che preferiscono mantenersi anonime a diretta conoscenza di quel piano Fiat che l'AD di Fiat Sergio Marchionne e il presidente di Chrysler Bob Kidder dovrebbero illustrare a giornalisti e analisti mercoledì 4.

Sotto i riflettori saranno i piani di Fiat per introdurre modelli a basso consumo sul mercato americano utilizzando la tecnologia sviluppata dalla casa auto torinese, non ultima la tecnologia Multiair.

La task force messa in campo dal Tesoro americano ha concesso a Fiat una quota del 20% in Chrysler in cambio dell'introduzione presso la casa auto americana di tecnologie più avanzate, come parte dello sforzo di rispettare nuovi e più severi standard sul combustibile.

Ma per rendere Chrysler nuovamente produttiva non bastano lievi modifiche alle strategie del passato.

PUNTARE SULLA JEEP

Come parte della completa ristrutturazione voluta da Fiat, soltanto Jeep, uno dei tre brand della società americana insieme a Chrysler e Dodge, resterà un marchio internazionale. Anzi, il brand Jeep verrà sviluppato ulteriormente, rafforzando il marketing dei suoi Suv sui mercati emergenti, come quello brasiliano, ha detto una delle fonti.

Ram diventerà il nuovo marchio Chrysler per i veicoli commerciali, mentre Dodge si trasformerà in un prodotto di nicchia che potrebbe annoverare tra i suoi prodotti anche un'auto elettrica.

Il brand Chrysler sarà poi integrato nel marchio Lancia di Fiat. Di conseguenza sarà abbandonata l'idea di fare di Chrysler un marchio separato al di fuori degli Stati Uniti, abbandonando una strategia che nata per la casa auto di Detroit sotto la proprietà di Daimler (DAIGn.DE).

UNA RIDUZIONE DEI COSTI

Fiat non dovrebbe invece annunciare nessun piano di salvataggio per gli impianti di Chrysler sulla strada della chiusura, una grande sconfitta per il sindacato statunitense dei lavoratori del comparto auto, che detengono il 55% di Chrysler attraverso un trust di assistenza sanitaria.

Al centro del piano saranno anche misure per la riduzione dei costi. Tra queste rientra la presa di controllo da parte di Fiat della piattaforma a trazione posteriore, detta 'LX', della nuova Chrysler 300C, che permetterà di mettere da parte lo sviluppo dell'analoga piattaforma Fiat, risparmiando così diverse centinaia di milioni di dollari.

La nuova piattaforma condivisa sarà utilizzata per il modello della Lancia Thesis, ma anche l'Alfa Romeo approfitterà della stessa piattaforma dei Suv di Chrysler.

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