Berlusconi non rinuncia a cause contro Repubblica e Unità

lunedì 2 novembre 2009 13:10
 

ROMA, 2 novembre (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non intende rinunciare alle azioni legali intentate nei confronti dei quotidiani La Repubblica e l'Unità, con le quali dice di aver voluto tutelare non se stesso ma l'istituzione che rappresenta.

Lo si legge in un'anticipazione del libro di Bruno Vespa "Donne di cuori", in libreria dal 6 novembre.

"Ho il dovere di tutelare non la mia persona, ma l'istituzione che rappresento e che mi è stata assegnata dal voto di milioni di italiani. Insultando me si insultano tutti loro, si insulta il loro voto, la loro volontà, la loro dignità. E non ho sporto querela. Mi sono rivolto, in modo direi quasi disarmato, ai giudici civili destinando da subito l'eventuale risarcimento del danno all'Istituto San Raffaele di Milano", risponde Berlusconi a Vespa che gli chiede se non ritenga di poter rinunciare alle azioni contro i due quotidiani.

Quanto al direttore de Il Giornale Vittorio Feltri e al caso di Dino Boffo, l'ex direttore dell'Avvenire dimessosi dopo gli attacchi della testata di famiglia, Berlusconi continua a difenderne l'autonomia.

"Feltri è un giornalista certamente di centro destra, che assume però le sue posizioni in assoluta autonomia. E che è geloso di questa autonomia. Questo vale per il caso Boffo come per altri interventi del Giornale nel dibattito politico recente", risponde il premier alla domanda se Feltri "dà più soddisfazioni o più problemi".