23 giugno 2008 / 10:23 / tra 9 anni

Monetario, derivati in rialzo dopo dati macro, o/n a 4,07%

MILANO, 23 giugno (Reuters) - I derivati Euribor puntano al rialzo dopo i deboli dati macroeconomici nella zona euro, e non sembrano invece avere reagito al tono rialzista usato nel weekend da Klaus Liebscher, membro del board Bce.

Liebscher ha detto che l‘inflazione elevata si è protratta più a lungo rispetto a quanto pensasse l‘istituto di Francoforte, e ha definito la situazione “allarmante”.

“L‘opinione di Liebscher è già stata prezzata dal mercato da quando Trichet ha annunciale il rialzo di luglio” ha detto un operatore. “Quello che vogliamo sapere ora è cosa succederà dopo”.

Pur continuando a prezzare pienamente un rialzo a luglio e un‘altra stretta entro la fine dell‘anno, i derivati stanno recedendo da ipotesi ancora più aggressive anche a causa della debolezza dell‘economia mostrata oggi da alcuni indicatori.

In particolare la stima flash per gli indici Pmi manifattura e servizi in giugno nella zona euro è risultata non solo inferiore alle attese, ma anche alla soglia di 50 che separa espansione da contrazione.

L‘indice composito è sceso ai minimi da giugno 2003, con il manifatturiero a 49,1 da 50,6 e il Pmi servizi a 49,5 da 50,6.

Calo superiore alle previsioni anche per l‘indice Ifo tedesco, a 101,3 da 103,5 di maggio.

Intorno alle 12,10 italiane il derivato Euribor a settembre sale di 0,025 a 94,88 ed esprime un tasso implicito del 5,12%, dicembre guadagna 0,035 a 94,735 per un tasso del 5,265% e marzo 2009 avanza di 0,05 a 94,72 (5,28%).

Sull‘interbancario la seduta non offre particolari spunti, e anche il temuto scavalcamento di fine semestre sembra preoccupare meno i tesorieri rispetto alla settimana scorsa.

“La giornata è tranquilla, le tensioni sull‘Euribor sono in diminuzione e anche la fine del semestre sembra meno tesa rispetto al passaggio da maggio a giugno” dice un operatore.

“Probabilmente tutti hanno iniziato da tempo la corsa ad accaparrarsi i fondi per chiudere senza problemi, e ora possiamo erodere senza problemi i numeri neri” aggiunge.

La scadenza Euribor a tre mesi ha proseguito oggi il calo iniziato giovedì scorso, ritoccando il tasso al 4,958% da 4,959%. L‘Euribor a una settimana è passato a 4,415% da 4,428%, mentre l‘overnight si attesta in area 4,07%.

I tesorieri segnalano che nei prossimi giorni la dovuta dovrebbe andare in equilibrio con il saldo se nell‘appuntamento di domani con il p/t la Bce fornirà 20 miliardi più del benchmark.

“Mi aspetto un benchmark tra 175 e 185 miliardi di euro” dice il tesoriere. “Con l‘inizio dei riversamenti fiscali stiamo iniziando a vedere diminuire i numeri neri, che oggi dovrebbero attestarsi a 159 miliardi e domani a 147 miliardi di euro”.

Dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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