Bene piano Barroso per tempi e visione tenuta sociale - Tremonti

martedì 2 dicembre 2008 11:11
 

BRUXELLES, 2 dicembre (Reuters) - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha espresso apprezzamento per il piano di stimolo economico presentato nei giorni scorsi dal presidente della Commissione Jose Manuel Barroso e che viene discusso oggi all'Ecofin.

"Del documento europeo abbiamo apprezzato la tempistica -- è arrivato molto presto -- e la visione di sviluppo economico, ma anche di tenuta sociale. Si tratta della stessa strategia del nostro governo" ha detto il ministro, parlando con i giornalisti al termine di un incontro con il commissario Ue per le politiche regionali Danuta Hubner.

Il piano Barroso sollecita i paesi europei a effettuare misure di stimolo economico per 170 miliardi - o l'1,2% del Pil comunitario - a cui dovrebbero sommarsi interventi per 30 miliardi finanziati attraverso il bilancio Ue e la Banca europea per gli investimenti.

"L'uso dei fondi di coesione europei va anticipata ed è l'applicazione della logica della tenuta sociale", ha aggiunto il ministro italiano. "Si tratta di discutere [di questo tema] da un lato con la Commissione, dall'altro con le Regioni".

Nell'incontro di stamane, a cui ha partecipato anche il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, l'Italia ha discusso dell'utilizzo efficiente dei fondi regionali che, secondo l'esecutivo, dovrebbero sommarsi allo sforzo del governo contro la crisi economica.

"Siamo venuti [in Commissione] come governo, ma torneremo, come Italia, con le Regioni" ha detto il ministro dell'Economia.

"Il totale degli investimenti [mobilitati per Italia] è di 80 miliardi: si tratta di un intervento graduale nel tempo di cui una parte passa attraverso il decreto [da 6 miliardi per sostenere famiglie e imprese], mentre altri 60 miliardi di euro sono interventi Ue su infrastrutture, ammortizzatori sociali, ricerca e innovazione" ha detto Scajola al termine dell'incontro.

I due ministri hanno annunciato che, grazie alla proroga di sei mesi accordata dalla Commissione, l'Italia riuscirà ad utilizzare interamente 2,5 miliardi di euro di fondi Ue riferiti al periodo 2000-2006 che rischiavano di andare persi.

"Per tutti i paesi c'è stato un problema di perdite di fondi e vogliamo che non si ripeta più, almeno per quanto riguarda l'Italia" ha detto Tremonti.