Scudo fiscale, Ue non pone obiezioni per possibile impatto Iva

venerdì 2 ottobre 2009 16:47
 

BRUXELLES, 2 ottobre (Reuters) - La Commissione europea non pone obiezioni sullo scudo fiscale italiano per il possibile impatto che la sanatoria può avere sul gettito Iva, che è un'imposta comunitaria. Lo ha detto a Reuters Cristina Arigho, portavoce del commissario europeo al Bilancio Algirdas Šemeta. "In riferimento al bilancio comunitario, la Commissione non interferisce nel caso di un'amnistia che riguarda chi ha portato capitali all'estero. Non è un problema poiché la regolamentazione 1553/89 (che riguarda l'Iva) parte dal gettito raccolto", ha detto la Arigho.

La Commissione interviene invece nei casi di amnistia verso l'Iva, per cui infatti l'Italia è stata condannata recentemente, sebbene questo non abbia comportato il pagamento di alcuna multa in quanto la sentenza della Corte di giustizia si riferiva ad una legge non più in vigore.

"Nel caso di capitali fatti rientrare, la Commissione non può presumere che siano in violazione della normativa Iva", ha concluso la portavoce. Oggi la Camera ha approvato un decreto che integra la normativa sullo scudo fiscale estendendo la sanatoria ai reati societari.