Monetario predilige sempre brevissimo, volumi ancora festivi

venerdì 2 gennaio 2009 12:14
 

MILANO, 2 gennaio (Reuters) - In sintonia con il quadro che ha caratterizzato la fine dello scorso anno, l'interbancario accoglie il 2009 con scambi esigui e concentrati sul brevissimo.

Se da un lato prosegue la discesa dei tassi - come evidenzia il fixing giornaliero degli Euribor - dall'altro gli scambi restano asfittici e continua a prevalere un clima di sfiducia che rende gli istituti estremamente selettivi verso le controparti e riluttanti ad allungare le scadenze dei prestiti. "Si scambia ma su importi contingentati", commenta un tesoriere, sottolineando la persistenza di un clima ancora festivo sul mercato. "La liquidità è sempre sul brevissimo, fino ai sette giorni. Sul mese si riesce ancora a lavorare, ma oltre le banche non scambiano volentieri", aggiunge.

Dopo un fixing Eonia a 2,352% il 31 dicembre su volumi pari a soli 11,7 miliardi, il tasso giorno a giorno lavora oggi tra il 2 e 2,10%.

I tassi Euribor hanno proseguito la flessione che da settimane ormai sottrae quotidianamente una manciata di centesimi al tasso applicato ai prestiti interbancari. Al fixing di questa mattina i tre mesi sono scesi a 2,859% da 2,892%, toccando un nuovo minimo da aprile 2006.

Partenza a due colori per i futures sui tassi Euribor che recuperano un avvio in tono minore solo sulle scadenze successive a dicembre 2009.

"I movimenti dei futures sono condizionati dai volumi, che sono su livelli ridicoli. Il mercato a tutti gli effetti riaprirà il 5", commenta un operatore.

"Temo che il clima festivo condizionerà anche il pomeriggio nonostante l'indice Ism atteso. Si vede pochissimo interesse in giro".

Poco prima delle 12 il derivato sull'Euribor a marzo FEIH9 scende di 0,005 a 97,765, giugno FEIM9 è a 98,020 (-0,005) mentre settembre FEIU9 è invariato a 97,995. Segno più invece a partire da dicembre 2009. In particolare dicembre FEIZ9 sale di 3 centesimi a 97,785. Partito negativo in mattinata dopo il rally di fine 2008, complici anche borse positive, l'obbligazionario ha recuperato terreno in scia a dei dati estremamente deboli sulla manifattura europea.

Gli indici Pmi sul settore manifatturiero hanno confermato le precarie condizioni di salute dell'industria europea segnalando ulteriore contrazione a livello regionale.

In pubblicazione alle 16 italiane, l'indice manifatturiero Ism Usa è visto in calo in dicembre a 35,5 da 36,2.