Btp chiudono accentuando calo,viste perdite a minimi pluriennali

lunedì 21 luglio 2008 17:47
 

 MILANO, 21 luglio (Reuters) - Un altro scivolone per il
mercato obbligazionario che chiude aggiungendo altre perdite
consistenti a quelle già viste la scorsa settimama e in
particolare venerdì.
 I dealer non vedono motivi ben delineati a giustificazione
del calo, ma una serie di concause che però costituiscono
effettivamente una potente spinta al ribasso. La fase di
vendite, per altro di volumi molto poco consistenti, pare essere
ancora lontana dal vedere la fine e potrebbe portare il mercato
a minimi pluriennali.
 "Il mercato è estremamanete debole, al momento non si vede
un'interruzione delle vendite" dice uno strategist. "Non c'è un
driver preciso del mercato, bensì una serie di concause, ma il
risultato è lo stesso: trend in deciso ribasso". 
 Tra le cause, i dati delle semestrali delle banche d'affari
internazionali "brutti, ma meno orribili delle attese", il
rialzo delle borse, il timore per i continuo crescere
dell'inflazione, e il conseguente spauracchio di un'altra
stretta monetaria da parte della Bce. 
 Dopo i dati di Citigroup e di JP Morgan della scorsa
settimana, oggi è stata la volta di Bank of America che ha
chiuso il secondo trimestre (BAC.N: Quotazione) in modo migliore delle
attese, con un utile in calo a 3,41 miliardi di dollari o 0,72
dollari per azione ma ben al di sopra degli 0,48 dollari attesi
da Reuters Estimates. Le borse Usa si sono intonate
positivamente.
 In questo movimento, la curva contina ad accentuare
l'appiattimento.
 E, come da manuale, col salire delle borse, lo scendere 
dell'obbligazionario, con l'appiattimento della curva, i titoli
dei paesi cosiddetti periferici mostrano una performance
migliore dei benchmark tedeschi, con un leggero restringimento
dello spread di rendimento.
 Dopo l'allargamento visto la scorsa settimana fino a 62
punti base, lo spread di rendimento tra il Btp agosto 2018 e il
Bund luglio 2018 nel pomeriggio oggi ha segnato i 57 punti base
da 59 pb venerdì.
 A questo punto c'è da chiedersi quanto il mercato ancora
voglia cedere terreno. 
 Sui grafici, il futures bund, che oggi ha visto un minimo a
110,14, si vede una forte, nonchè pericolosa, zona di resistenza
tra 109,60 e 109,50. 
 "Il livello di 109,60 lo abbiamo visto poche volte: una
volta un mese fa, la volta precedente un anno fa, e in entrambi
i casi il mercato è rimbalzato. Il livello di 109,50 non lo
vediamo dal luglio 2002. E temo che questa volta il mercato
cercherà di rompere quella soglia" dice un analista.
 Sul fronte macro oggi da segnalare solo il leading indicator
Usa nel pomeriggio, risultato per altro in linea con le attese,
mentre molto più attesi in settimana sono gli indici Ifo e Pmi.
 Il principale indice di borsa europeo .FTEU3 verso le
17,30 è in rialzo dello 0,46%.
 
===================== QUOTAZIONI 17,30 ==========================
                                  PREZZO    VAR.   RENDIMENTO
FUTURES BUND SETTEMBRE    FGBLU8   110,58   (-0,28)
BTP 2 ANNI (AGO 10)     IT2YT=TT    99,29   (-0,14)     4,925%
BTP 10 ANNI (AGO 18)   IT10YT=TT    95,07   (-0,55)     5,201%
BTP 30 ANNI (FEB 37)   IT30YT=TT    80,65   (-0,03)     5,397%
======================= SPREAD (PB) ===========================
                                           CHIUSURA PRECEDENTE
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     50                46 
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3     28                31
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5     57                59
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7     53                54 
BTP 2/10 ANNI                       27,6              27,7
BTP 10/30 ANNI                      19,6              26,9
===============================================================