March 2, 2009 / 11:28 AM / 8 years ago

Monetario tranquillo aspetta p/t per chiusura rob, decisione Bce

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MILANO, 2 marzo (Reuters) - Overnight in area 1,15/30% stamani sul mercato interbancario e volumi sempre sotto tono nella prima seduta di marzo, con il ricorso ai depositi presso la Banca centrale europea che venerdì è tornato sopra i 100 miliardi di euro.

"Il mercato è tranquillo, non ci sono novità di rilievo, aspettiamo la decisione sui tassi di giovedì e l'esito domani del p/t per capire come si chiuderà il periodo di riserva obbligatorio", commenta un tesoriere.

La chiusura del mese rob è prevista settimana prossima, il 10 marzo.

Nella scorsa seduta l'Eonia è stato fissato al rialzo all'1,374%, messo sotto tensione dallo scavalco di fine mese, ma il tasso è destinato a ridimensionarsi già oggi, secondo il tesoriere. "Oggi dovremmo avere un fixing intorno all'1,30%", ha detto.

Secondo Unicredit Mib l'Eonia potrebbe scendere sotto l'1% dopo la mossa accomodante della Bce attesa questa settimana.

Venerdì gli scambi sul panel Eonia sono stati pari a 40,21 miliardi di euro.

"Per uno scavalco di fine mese è un volume tranquillo", commenta ancora il tesoriere.

Il persistere della diffidenza fra le banche si legge anche dai livelli di premio al rischio per il prestito fondi sul mercato interbancario, espresso dal differenziale fra il tasso Euribor a tre mesi (oggi all'1,811%) e la medesima scadenza sull'Eonia swap (oggi allo 0,855%): tale spread, che in tempi normali non supera i dieci punti, si attesta intorno ai 96 punti base.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS Positivi i derivati sui tassi sulla curva Euribor in attesa della decisione della Bce che giovedì, secondo le attese degli economisti, dovrebbe ridurre di mezzo punto il costo del denaro della zona euro, portandolo all'1,5%.

"Siamo sui livelli massimi impliciti sulla curva Euribor; tenendo conto dello spread di liquidità il mercato sconta quasi completamente una riduzione di 50 punti base", commenta un operatore del mercato dei derivati. "La curva non va a scontare molto di più nei periodi successivi: al momento l'1,5% viene visto come il minimo della curva ma bisogna vedere cosa succederà giovedì", aggiunge.

L'inflazione della zona euro resta sotto l'obiettivo Bce del 2%, come confermato oggi dal dato di febbraio dell'1,2%.

In parallelo al taglio del tasso di riferimento, Unicredit Mib si aspetta anche una drastica riduzione delle stime dello staff per la crescita della zona euro. Ultimo dato negativo in ordine di tempo è stato oggi quello relativo al Pmi manifattura di febbraio, sceso sul livello peggiore degli ultimi 12 anni.

Dopo le 12 il contratto a marzo (in scadenza il 16) FEIH9 sale di 0,005 a 98,350, giugno FEIM9 avanza di 0,025 a 98,495, mentre settembre FEIU9 guadagna lo 0,035 a 98,465.

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