Bond banche, norma europea, Italia non può cambiarla - Tremonti

lunedì 2 febbraio 2009 10:44
 

ROMA, 2 febbraio (Reuters) - Le norme che introducono in Italia la possibilità per le banche di emettere obbligazioni speciali a favore del Tesoro sono derivate da un meccanismo europeo e sulla remunerazione del 7,5% richiesta all'emittente l'Italia non ha autonomia per negoziare. "O è così o niente".

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti parlando nel corso di una intervista su Radio 24. "Su questa materia, che è il finanziamento pubblico alle banche, il meccanismo è europeo. Non puoi farlo a tuo piacimento, hai un binario unico ed è quello europeo", ha chiarito il mninistro, rispondendo a una domanda in cui si sottolineava come per alcune banche il rendimento iniziale e crescente del 7,5% sia ritenuto eccessivo.

"Abbiamo lavorato per un mese con la Banca d'Italia, il direttore generale del Tesoro ha scritto un documento lo ha discusso con l'Europa che ce lo ha approvato. Dire che questo tasso [del 7,5%] è concordato è dire poco, gli Stati non hanno su questo sovranità", ha aggiunto Tremonti.

Il ministro ha anche detto che qualche ulteriore modifica al testo, concordata con la Francia, che sta adottando uno strumento simile, è stata apportata per soddisfare le richieste delle banche.

"Quello strumento è stato proposto anche alla Francia e insieme alla Francia il direttore del Tesoro italiano nei giorni scorsi ha concordato con quello francese alcune piccole varianti ulteriori per andare incontro alle banche", ha detto Tremonti.

"Ma è sbagliato dire il Tesoro vuole un interesse e le banche lo contestano. Il testo italiano è un testo europeo, non c'è un margine di autonomia. O così o niente".