20 giugno 2008 / 09:42 / tra 9 anni

Monetario, permane distensione su o/n, Euribor settimana sale

MILANO, 20 giugno (Reuters) - Permane la distensione sull‘interbancario per i tassi a breve, con l‘overnight che si mantiene a ridosso del 4% mentre l‘Euribor a una settimana EURIBORSWD= da oggi appare più alto perche inizia a comprendere lo scavalcamento del mese.

“In questi giorni il tasso overnight parte sopra il 4% per poi via via attestarsi attorno al 3,97%. Questo sta accadendo praticamente ogni giorno perché c’è molta liquidità sul breve” dice l‘operatrice di una tesoreria.

Alle 11,40 circa l‘overnight su Mid scambia al 3,99-4,02%.

Il tasso Euribor a una settimana è stato fissato oggi in netto rialzo rispetto ai livelli dei giorni precedenti. Il tasso è salito a 4,428% da 4,121% di ieri.

“È il primo giorno in cui la settimana comprende lo scavalcamento del semestre” dice un‘operatrice di tesoreria. “È l‘unico fattore che spinge il tasso” aggiunge.

Il tre mesi EURIBOR3MD= è stato invece fissato a 4,959% da 4,961 di ieri.

La curva dei derivati Euribor reagisce alle diverse pressioni altalenando.

“Il rialzo di luglio è ormai scontato, mentre il resto della curva reagisce diversamente ai messaggi apparentemente contrastanti che arrivano dalla Bce, come ad esempio quello di Bini Smaghi di martedì e quello di oggi” dice ancora la tesoriera.

In un‘intervista pubblicata martedì scorso il membro del board della Banca centrale europea Lorenzo Bini Smaghi ha detto che un unico rialzo dei tassi di un quarto di punto dovrebbe riuscire a riportare l‘inflazione entro l‘obiettivo della Bce, fissato al 2% su anno, in circa due anni.

Sul Financial Times di oggi Bini Smaghi scrive invece che i prezzi delle materie prime continueranno a salire, accrescendo le pressioni inflazionistiche, e che la Bce deve assolutamente agire se necessario per mantenere la stabilità dei prezzi.

Tra i futures sulla curva Euribor la scadenza a settembre sale di 0,01 a 94,850 ed esprime un tasso implicito del 5,15%, dicembre guadagna 0,015 a 94,700 per un tasso del 5,3% e marzo 2009 avanza di 0,025 a 94,67 (5,33%).

Il saldo di ieri, 216,6 miliardi con numeri neri per 162 miliardi, è risultato perfettamente in linea con le stime espresse ieri dalle tesorerie, con il calo di 19 miliardi dovuto ai riversamenti fiscali italiani.

Per oggi non ci sono invece attese di significativi cambiamenti, si attende quindi un saldo di 216 miliardi circa che porti i numeri a domenica sera a 174 miliardi.

Dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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