18 giugno 2008 / 16:59 / 9 anni fa

PUNTO 1-Manovra,scompare divieto cumulo,ripristinato job on call

(aggiorna con chiarimenti del ministero in fondo)

ROMA, 18 giugno (Reuters) - Abolizione del divieto di cumulo fra i redditi da lavoro e gli assegni pensionistici, ripristino del lavoro a chiamata (cosiddetto job on call), armonizzazione in chiave soft degli enti prevideziali, modifiche sulla durata dei contratti a termine e nuova delega al governo sui lavori usuranti.

Sono queste le principali norme in materia di welfare contenute nell'ambito della manovra sui conti pubblici che il governo ha illustrato stamani alle parti sociali e che sarà varata stasera.

SALTA DIVIETO CUMULO TRA PENSIONE E REDDITI DI LAVORO

"Le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità e ai superstiti e gli assegni di invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 196, n. 103, sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo", si legge nel testo dal quale si evince che il divieto di cumulo permane solo per le prestazioni pensionistiche erogate da enti privati.

PIU' DEROGHE PER CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

La norma modifica quanto previsto nel protocollo sul Welfare affermando che se c'è accordo fra le parti, è possibile derogare per più di una volta oltre i 36 mesi i contratti a tempo determinato.

Resta dunque la unica proroga oltre i 36 mesi "fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale", secondo il testo.

A GOVERNO NUOVA DELEGA SU LAVORI USURANTI

"Il governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, al fine di concedere ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2008 impegnati in particolari lavori o attività la possibilità di conseguire, su domanda, il diritto al pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti, secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a), b), e), d), e), f) e g), della legge 24 dicembre 2007. n. 247. Restano ferme le modalità procedurali per l'emanazione dei predetti decreti legislativi indicate dai commi 90 e 91, e le norme di copertura di cui comma 92 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007. n. 247/'", spiega il testo.

ARMONIZZAZIONE SOFT DEGLI ENTI PREVIDENZIALI

Il testo prevede una riorganizzazione attraverso delega al governo di alcuni enti previdenziali e la razionalizzazione di costi e spese degli enti vigilati (come Inps e Inail).

"L'adozione dei decreti legislativi attuativi della delega di cui al presente articolo non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica", si legge nel testo.

RITORNA IL JOB ON CALL

La manovra amplia nuovamente l'applicazione del contratto a chiamata rispetto a quanto previsto dal protocollo sul Welfare che lo limitava ai settori commercio, al turismo e ai servizi.

Si aggiungono i settori: "dei lavori domestici; di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti; dell'insegnamento privato supplementare; domestici; di manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà; dei periodi di vacanza da parte di giovani studenti con meno di 25 anni di età; attività agricole di carattere stagionale.

La manovra modifica poi le sanzioni contro il lavoro sommerso. Per i contratti di apprendistato prevede la possibilità di una regolazione affidata agli accordi tra parti sociali e ai loro enti bilaterali nel caso di formazione esclusivamente aziendale e semplific le modalità di utilizzo dell'apprendistato di alta formazione rendendolo possibile anche anche per i dottorati di ricerca. Sull'orario di lavoro si guarderà alle direttive europee, incoraggiando la contrattazione aziendale in materia.

Il governo ha inoltre intenzione di abrogare i libri matricola e dei libri paga, sostituendoli con un libro unico del lavoro, e di cancellare l'obbligo delle dimissioni volontarie su modulo del Ministero del Lavoro.

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