Bond Milano, con esposto opposizione chiede confisca beni banche

mercoledì 18 giugno 2008 13:43
 

MILANO, 18 giugno (Reuters) - Il gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Milano ha depositato alla Procura di Milano lo scorso 9 maggio un esposto sulle operazioni in strumenti derivati effettuale dal Comune.

Lo hanno reso noto oggi in conferenza stampa esponenti del gruppo.

Nell'esposto si chiede l'applicazione del reato di truffa a carico delle quattro banche coinvolte nell'emissione del bond di 1,7 miliardi di euro del giugno 2005 e nella stipula dei successivi derivati, con richiesta di confisca di beni per un valore pari agli incassi illeciti. Si tratta di Depfa Bank, Deutsche Bank, Jp Morgan e Ubs, che secondo la ricostruzione allegata all'esposto avrebbero intascato un totale di oltre 73 milioni in commissioni occulte, oltre all'ammontare regolare previsto dall'originario contratto relativo al collocamento del bond.

"Constestiamo alle banche l'applicazione sui derivati di condizioni diverse da quelle previste dal mercato al momento dell'operazione" ha detto Davide Corritore, vicepresidente del consiglio comunale ed esponente del Pd. "L'oggetto del nostro esposto sono le banche, non l'amministrazione comunale. Il nostro obiettivo è quello di impugnare i contratti affinché vengano annullati".

Se la Procura riterrà di rinviare a giudizio le banche, il Comune dovrà costituirsi perte civile.

Nell'esposto si chiede anche l'acquisizione all'estero dei book giornalieri relativi alle quattro banche. Si chiede quindi di procedere contro gli istituti in quanto persone giuridiche e contro i responsabili dell'operazione in quanto persone fisiche.

Nel giugno del 2005 il Comune emise un bond trentennale del valore di circa 1,7 miliardi di euro per estinguere i mutui preesistenti e ristrutturare il debito.